Furto con scasso la notte scorsa all’I.T.C.G. “Gaetano Filangieri” di Trebisacce: trafugato un ingente quantitativo di materiale multimediale (tablet, computer portatili, notebook, lavagne luminose e diversi video per la gestione delle LIM (lavagne interattive multimediali). 

Un grave danno, insomma, per una scuola all’avanguardia proprio nel campo dell’informatica che ora si trova privata degli strumenti didattici indispensabili per poter andare avanti. Legittimo quindi lo sconforto da parte dei docenti e della Dirigente Scolastica Consolata Piscitiello a cui mercoledì mattina è toccato il compito di fermare gli studenti sui gradini dell’ingresso per consentire ai Carabinieri di Trebisacce di entrare nell’Istituto ed eseguire i rilievi necessari per cercare di individuare gli autori della rapina. Secondo una prima ipotesi tuttora al vaglio delle Forze dell’Ordine, per mettere a segno il loro disegno criminoso i ladri avrebbero tagliato con una cesoia le catene del cancello d’ingresso lato-nord, tra l’altro poco usato, e da lì sarebbero entrati nei locali del piano-terra dopo aver frantumato i vetri dell’ingresso. Da qui sarebbero saliti al primo piano dove sono distribuite le aule scolastiche, la biblioteca, la sala professori e i vari laboratori in cui era per lo più custodito il materiale trafugato. E’ evidente che i soliti ignoti, oltre al furto del prezioso materiale multimediale, hanno vandalizzato la tutta la scuola, ad iniziare dal sistema di video-sorveglianza che è stato disattivato. La qual cosa farebbe pensare a ladri professionisti specializzati e neutralizzare i sistemi di sicurezza. Superato il comprensibile momento di sorpresa e di rabbia, la Dirigente Scolastica, fermati gli studenti e i docenti sulle scale dell’ingresso, ha subito avvisato i Carabinieri di Trebisacce che si sono subito portati sul posto per i necessari rilevamenti e per avviare le indagini. E’ difficile, al momento, censire tutto il materiale didattico asportato e quantificare l’intera refurtiva e il relativo danno economico, sul quale rimane il normale riserbo sia delle Forse dell’Ordine che della Scuola. Gli stessi studenti, sorpresi e amareggiati per l’insano gesto, non hanno risparmiato epiteti pesanti nei confronti dei ladri, sperando che essi vengano intercettati e assicurati alla giustizia e non restino ancora una volta impuniti.

Pino La Rocca

 


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