Via libera, in Calabria, al parto a domicilio: saranno le mamme a decidere se andare in Ospedale o partorire nella propria abitazione con il diritto all’assistenza offerta dal servizio sanitario nazionale. La Commissione Sanità della Regione Calabria presieduta da Michele Mirabello ha infatti approvato e incardinato la proposta di legge a sostegno della libera scelta delle donne di partorire in casa. 

Ormai manca solo l’ultima tappa in Consiglio Regionale per l’approvazione definitiva. “Partorire in un ambiente che appartiene alla donna”, è questo il presupposto della proposta di legge approvata dalla 3^ Commissione del Consiglio Regionale. Una proposta di legge presentata dal presidente della Commissione Michele Mirabello e dal consigliere Carlo Guccione che detta le norme a sostegno della libera scelta delle donne di partorire in casa con l’assistenza dovuta. Un’esperienza, questa, già in vigore in altre regioni italiane. “Si tratta – ha sottolineato Monica Zinno presidente dell’Associazione “Infanzia e Adolescenza G. Rodari” – di una legge che testimonia quanto sia importante per le madri scegliere il luogo del parto. Ci abbiamo creduto ha aggiunto la Zinno - e abbiamo allargato il fronte, condividendo un cammino virtuoso». Un cammino a cui hanno dato forte impulso il collegio delle Ostetriche di Cosenza e quello di Reggio Calabria insieme a tante altre associazioni e gruppi di lavoro tra cui il Gruppo delle Mamme di Sostegno “Peer to Peer” coordinato dal Consultorio Familiare di Trebisacce diretto dal dr. Nicola D’Angelo. Certo, il parto in casa è solo una possibilità: non tutte le donne lo possono fare e non tutte le donne lo desiderano, ma tutte le mamme hanno diritto all’informazione e alla libertà di scelta. Lo dice il buon senso e lo stabilisce l’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità): la donna deve avere la possibilità di partorire in un luogo che sente sicuro e d’ora in poi in Calabria decideranno le mamme d’intesa con le Ostetriche che ne hanno seguito l’iter della gestazione. Sarà un modo, questo, anche per valorizzare il ruolo dei Consultori Familiari a cui sempre più le mamme calabresi si rivolgono trovando risposte esaurienti e qualificate ai propri bisogni.

Pino La Rocca

 


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