8 marzo, festival della banalità


Maledetta festa della donna. Andrebbe abolita, perché si basa su cose false e idee sballate. Fu inventata da una socialista, per ricordare le operaie americane (mai) perite nel rogo di una filanda di Chicago. Una balla colossale, 

che da allora non ci siamo più levati dai coglioni. Tanto da farla diventare un evento culturale, in cui celebrare, attraverso concerti, libri e convegni noiosissimi, il cui tema non interessa nessuno, l’orgoglio femminista. Un ridicolo rincorrersi di frasi fatte e volti più o meno noti. LEGGI ARTICOLO COMPLETO

 

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