Manifestazione legalità: ancora strumentalizzazioni

Maggioranza: Pessimo esempio per i giovani. Opposizione irresponsabile!
CROSIA  – La polemica assurda e senza senso che la Minoranza Consiliare ha messo in atto al fine di sminuire la Manifestazione per la Legalità organizzata lo scorso lunedì 30 Ottobre, ha assunto tinte grottesche e demenziali. Non è possibile che la polemica politica scenda così tanto in basso da andare a mortificare i ragazzi, veri protagonisti della giornata e i promotori della stessa, parrocchie e Scuole cittadine.

 Passi anche l’ormai consueto e patetico quotidiano quanto inutile tentativo di gettare discredito e fango sul Sindaco e la Maggioranza consiliare, ma quando è troppo è troppo. A quale censura si riferiscono, quali contraddizioni e soprattutto quale mancanza di partecipazione ha visto la Minoranza?

Con queste parole i Consiglieri comunali di Maggioranza del gruppo di Evoluzione commentano l’ultimo comunicato stampa lanciato dai Consiglieri di opposizione, che tornano nuovamente a criticare la manifestazione per la Legalità.

Di che cosa parlano i Consiglieri Urso, Seminario, Filippelli e Tavernise – si chiedono ancora i rappresentanti di Evoluzione – che sono rimasti ai margini della marcia invece di prendere posto nella fila prevista per i rappresentanti Istituzionali? Volevano forse l’invito scritto per aderire? Ci spiace per loro, ma un Esecutivo del fare come quello Russo è abituato a lavorare e non perde tempo in convenevoli inutili. Fermo restando che il protocollo prevede che gli inviti siano rivolti agli ospiti (così come è stato fatto) e non ai “padroni di casa”. E soprattutto perché continuare a mortificare chi ha organizzato questa manifestazione in partnership con il comune, solo per attaccare il Sindaco e la Giunta? Li invitiamo a riflettere – aggiungono - e a dare esempi più educativi ai giovani, ai quali è stata principalmente rivolta la manifestazione per la Legalità.

Del resto – ricordano i consiglieri di Evoluzione – questa non era l’occasione, non fosse altro che per pudore e correttezza politica, per sollevare polemica. La manifestazione per la legalità era un’opportunità per tutti di ripudiare l’odio, la violenza e la sopraffazione della criminalità sulla democrazia. Invece è stato messo su un squallido teatrino che ha addirittura portato al centro della polemica gli studenti e le parrocchie, raschiando – concludono - il fondo della decenza.
 

 

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