Villapiana: il sindaco Montalti risponde alla Minoranza PD

«Altro che controllo sull’operato dell’amministrazione comunale, che del resto sarebbe suo doveroso e legittimo compito istituzionale, a Villapiana la Minoranza PD, mantenendo un atteggiamento politicamente disonesto e seminando veleno, è impegnata solo a denigrare ed a delegittimare gli avversari adoperando argomenti infondati e pretestuosi». 

Parole forti, quelle usate in premessa dal sindaco Paolo Montalti per introdurre la conferenza-stampa (presenti oltre ai cronisti l’assessore all’Ambiente Stefania Celeste, l’amministratore della BSV Eduardo Lo Giudice ed i tecnici arch. Mario Severini e geom. Domenico Armentano), per rispondere alle insinuazioni della Minoranza PD e del suo partito di riferimento che ha accusato l’esecutivo e la municipalizzata BSV di aver utilizzato circa 15mila euro per pagare un autista che, essendo dipendente comunale, è già al registro-paga del Comune. Sarebbe una chiara ed evidente distrazione di fondi perché questo autista verrebbe pagato due volte. Su questo argomento la Minoranza, facendo tanto di nome e cognome, ha chiesto di voler vederci chiaro minacciando di interessare gli organismi competenti se entro 30 giorni l’esecutivo non fornirà spiegazioni probanti. «Escludo categoricamente – ha dichiarato con toni perentori il primo cittadino affermando di avere contezza assoluta di tutta l’attività amministrativa – che si metta in dubbio la serietà e l’onestà dei tecnici comunali e dei miei collaboratori. Del resto, - ha aggiunto il sindaco Montalti - se quanto insinuato fosse supportato da riscontri oggettivi si configurerebbero reati abbastanza gravi e sarebbe legittimo e doveroso, questo sì, procedere per le vie legali piuttosto che far viaggiare sui media e sui social l’insidioso veleno del sospetto». Detto questo lo stesso sindaco Montalti ha accennato alle aree aggetto di fondi PISL (pineta e aree di sosta) che rappresenterebbero per la Minoranza PD un altro sperpero di risorse pubbliche. «Si tratta di un progetto, – ha aggiunto l’avv. Montalti - peraltro privo dei necessari pareri, che noi abbiamo ereditato e a cui abbiamo inteso dare continuità come presunta fonte di occupazione ma ci sta creando tanto di quei problemi che, proprio per liberarcene, abbiamo pensato di affidarlo a privati che ne abbiano interesse». Detto questo il sindaco ha ceduto la parola all’amministratore unico della BSV Lo Giudice ed ai tecnici Severini e Armentano. «La BSV – ha esordito Lo Giudice carte alla mano e mettendo in evidenza la complessità delle attività svolte - non è soggetto estraneo al Comune ma ne è parte integrante e ne rappresenta il braccio operativo e, invece di denigrarla e metterla in cattiva luce, la Minoranza dovrebbe sottolinearne i meriti ed i risultati raggiunti che hanno consentito di raggiungere percentuali altissime di raccolta differenziata, come di mostra del resto il corposo finanziamento ottenuto dalla Regione». Riguardo al presunto doppio stipendio dell’autista Gaetano Costa, Lo Giudice ha spiegato che “Non ci basta restare a galla” è un progetto ambizioso, frutto di lungimiranza tra la scuola ed l’esecutivo-Montalti, nel quale il Costa è stato impegnato per circa 10 mesi full-time, cioè in orario extra-servizio. Relativamente alle aree Pisl è stato invece il Geom. Armentano a spiegare come vengono utilizzate le risorse disponibili, precisando che si tratta di oltre 7 ettari di pinete e di aree di sosta, che prevedono l’impiego di manodopera e di mezzi meccanici, per la cui manutenzione annuale accorrerebbero ben più cospicue risorse.
Pino La Rocca 

 

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