Una grande Mostra Fotografica sul tema “Millenovecento 43-44 – Il Sud fra Guerra e Resistenza”. Sarà inaugurata sabato 11 novembre nel prestigioso Castello Medievale di Oriolo e resterà aperta fino al 28 febbraio 2018. L’ha promossa e organizzata l’Assessorato ai Beni e alle Attività Culturali diretto dal vice-sindaco Vincenzo Diego con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, l’Associazione “Parco della Memoria della Campania”, l’Istituto Luce-Cinecittà e del Comune di Oriolo.

 Così, a 72 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, sarà messa sotto i riflettori una storia tutta da indagare e da illuminare: quella, cioè, del contributo del Meridione d’Italia nel conflitto, nella Resistenza e nella nascita della Repubblica. Si tratta, secondo quanto scrive l’assessore Diego, di oltre 300 immagini inedite e rare provenienti dal “National Archives di Washington” e da archivi nazionali, insieme a documenti preziosi, a video, a reperti bellici, a locandine ed a film. Un approfondimento conoscitivo per tutti e uno straordinario strumento didattico e formativo per gli studenti. « Si tratta – ha scritto Vincenzo Diego quale appassionato e studioso di ricerche storiche – di un racconto per immagini inedite, drammatiche, commoventi, in grado di rappresentare gli eventi di un anno del Centro-Sud dell’Italia durante la tragedia della Seconda Guerra Mondiale e per indagare una storia che aspetta di essere conosciuta dal vasto pubblico: quella del Meridione che, lungi dall’essere un corpo separato dal resto dell’Italia, contribuì in modo non secondario alla costruzione della Repubblica nata dalla Resistenza». Si tratta, sempre secondo quanto ha scritto il vice-sindaco Diego - della stessa Mostra Fotografica e Multimediale ospitata già a Roma nel Complesso dei Dioscuri al Quirinale dal 9 novembre al 30 dicembre 2015, che oggi arriva in Calabria, ad Oriolo, un comune che, come è noto, è stato di recente inserito tra i Borghi più Belli d’Italia ed è Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Un evento, insomma, da non trascurare perché capace di rappresentare, con il linguaggio delle immagini, le sofferenze dovute ai bombardamenti, le stragi, non solo naziste, le difficoltà del vivere quotidiano che si susseguono in questo racconto attraverso fotogrammi, documenti, video, reperti bellici e, accanto alla cronaca di guerra, la rinascita politica con i primi governi di unità nazionale a Salerno, il cui ultimo atto fu la Legge che, come ricorda lo stesso Diego, decideva l’elezione di una Assemblea Costituente che il 2 giugno del 1948 regalò alla Nazione una Carta Costituzionale che fu generata proprio al Sud dell’Italia.
Pino La Rocca
 

 


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