Tutto è pronto nel Centro Storico di Trebisacce per celebrare la tradizionale festa di Sant’Antonio Abate, uno dei più illustri eremiti della storia della Chiesa, fondatore del monachesimo cristiano e protettore degli animali, tanto è vero che nella notte del 17 gennaio in cui ricorre la sua festa, secondo un’antica leggenda agli animali veniva concessa la facoltà di parlare. 

Nella cittadina jonica la festa di Sant’Antonio Abate (chiamato in dialetto Sant’Antuono) ha origini antichissime. La sua festa viene fatta coincidere con l’inizio del Carnevale e viene festeggiata attraverso varie iniziative che vedono come protagonisti bambini e animali. Il merito di aver recuperato e salvaguardato queste tradizioni popolari è dell’associazione culturale “L’Albero della Memoria” fondata e guidata dal prof. Piero De Vita che, per dare continuità all’antica “Corsa degli asini” che un tempo si svolgevo lungo i tornanti sterrati dell’antico Bastione, organizza il Palio dei Cavalli intitolato a Sant’Antonio Abate e giunto alla sua IX Edizione, che quest’anno si svolgerà domenica 14 gennaio a partire dalle ore 14.30, mentre i festeggiamenti religiosi si svolgeranno, a cura della Comunità Parrocchiale della Chiesa Madre “San Nicola di Mira” domenica 21 gennaio. Intenso il programma della festa civile, che prenderà il via alle 14.30 in piazza San Martino con il raduno di cavalli e fantini. A seguire: bambini in sella, il giuramento dei fantini, la benedizione a cura di Padre Joseph Vanson, la formazione delle batterie e la gara che si svolge sul tratto che va dal Calvario all’Acquedotto. Al termine, la proclamazione e la premiazione dei vincitori. Oltre ai primi tre classificati saranno assegnate due targhe: il Premio “Vincenzo Speciale” (alla memoria) al fantino più corretto e un Premio al cavallo più bello offerto da “Selleria Tropical” di Villapiana. La festa continuerà in piazza Progresso con stand di gastronomia, con mercatini, con musica folk a cura di Antonio De Paola e con la “Ruota della Fortuna”. La Festa religiosa di domenica 21 gennaio avrà invece due fasi: in mattinata la Santa Messa e la processione del Santo per le vie del Centro Storico e al pomeriggio, la Benedizione degli Animali a cui seguirà come per tradizione una serie di giochi popolari di una volta che saranno conclusi dal tradizionale “Incanto”.
Pino La Rocca
 

 


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