| Scritto da redazione, 06-05-2010 12:07 |
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Nota polemica di Fabio Menin (WWF) Rossano - "Abbiamo letto che il comune è “sempre contrario ad ipotesi di riconversione prevalentemente a carbone della centrale Enel”. E se invece la centrale dovesse funzionare un po’ a carbone ed un po’ a gas, il comune è favorevole? Purtroppo la posizione ultimamente espressa dal comune di Rossano è molto ambigua.
Il WWF sostiene che il carbone è incompatibile con la nostra zona, lo abbiamo spiegato, varie volte. O si sceglie natura, agricoltura e turismo, o si sceglie industria, e quindi anche carbone. Non esiste che si dica, che anziché nel forno ci metto solo carbone, ce ne metto un po’ meno. Il carbone di per sé è inquinante, e il WWF rivolge una domanda precisa a loro: siete favorevoli o contrari ad una centrale che utilizza carbone tra i suoi combustibili? O si o no. Non esiste “ prevalentemente a carbone”. Se nel forno ci va il carbone e i suoi fumi vengono sparsi nell’atmosfera, ci sarebbe semplicemente una diluizione parziale nel tempo, ma le navi carbonifere debbono sempre attraccare in un porto fatto apposta che rovinerebbe per sempre la costa. E poi usare il porto di Corigliano per trasportare le ceneri pesanti trattenute dai filtri della centrale, il rifiuto più inquinante che ci possa essere significa portare coi camion o con le navi, quindi attraversando il territorio fino a Corigliano coi veleni più brutti. E’ un progetto folle. Adesso si capisce perché una ditta privata ha presentato un piano per trasformare la propria sede nella zona industriale con rifiuti molto inquinanti: perché sapevano che prima o poi l’Enel avrebbe bruciato il carbone e quindi anche le ditte di smaltimento locale devono attrezzarsi. Non osiamo pensar che il prof. Filareto, che è stato eletto sindaco anche perché ha detto NO al carbone, ora cambi idea, e accetti una riconversione” non prevalentemente a carbone” , sarebbe un uomo senza parola, e noi pensiamo che così non sia. Tutti gli operatori turistici della zona, il consorzio degli albergatori hanno fermamente rigettato l’ipotesi della riconversione a carbone, perché, loro dicono che i tour operator , le agenzie che prenotano i turisti dall’Italia e dall’estero, se sanno che a Rossano c’è una centrale a carbone, vanno da una altra parte, e quindi gli albergatori resterebbero senza lavoro. Il Wwf, che si è battuto per proteggere la bellissima montagna del Patire, e l’oasi dei castagni millenari di Cozzo del Pesco, purtroppo sa che con i fumi del carbone non si scherza: i boschi subirebbero attacchi di parassiti veicolati dagli inquinanti aerei emanati dai fumi del carbone, come è successo in una piccola centrale a carbone nel Veneto. Nessuna area protetta può convivere con una centrale a carbone, anche gli animali di conseguenza, inquinandosi il bosco, sarebbero costretti a migrare da altre parti. Le capre, e le pecore, ad esempio, quando mangiano erba in una zona dove sono caduti i fumi del carbone, si ammalano e prendono tumori, è successo purtroppo a Brindisi. Quindi il WWF non potrebbe più difendere una natura inquinata, e giocoforza il WWF ITALIA DA Roma, ci costringerebbe a declassare la nostra zona da area di pregio ad area inquinata. In pratica il WWF non avrebbe più ragione d’esistere e non esisterebbe più un WWF SILA GRECA. Noi sappiamo che tutto il territorio è contro il carbone, il comune di Rossano è contro il carbone, senza se e senza ma, o è favorevole?. Ci facciano capire, non c’è bisogno di aspettare le carte dell’Enel, la parola carbone da Rossano deve essere bandita, c’è già stato un consiglio comunale dove tutti all’unanimità si sono espressi contro il carbone, ora non si può girare la frittata. Quindi attendiamo una risposta ufficiale. Noi giudichiamo per ora molto ambiguo il comunicato stampa che è uscito dalla bocca degli amministratori e chiediamo spiegazioni ufficialmente!". Fabio Menin, WWF Sila Greca
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