'Ndrangheta / "SANTA TECLA", FRANCO STRAFACE DAL 41-BIS AI DOMICILIARI PDF Stampa E-mail
Scritto da redazione   
Lunedì 20 Dicembre 2010 19:22

Corigliano - Oggi, 20 dicembre, il calendario cristiano celebra "San Liberato". Ed è stato certamente di buon auspicio per l'imprenditore coriglianese Franco Straface. L'uomo, arrestato lo scorso 21 luglio nell'ambito della maxioperazione antimafia "Santa Tecla" che aveva visto finire in carcere oltre una sessantina di persone.

Due settimane dopo era stato assegnato al regime di "carcere duro" del 41-bis insieme al fratello Mario, anch'egli arrestato nell'ambito della stessa maxi-inchiesta condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, e ad altre persone tra le quali Salvatore Mollo suicidatosi sabato scorso nel penitenziario "Le Costarelle" de L'Aquila. Lo stesso istituto di pena dov'era rinchiuso Franco Straface. Il quale da oggi è stato assegnato agli arresti domiciliari su disposizione del Giudice per le indagini preliminari distrettuale di Catanzaro cui avevano presentato apposita istanza i legali dello stesso imprenditore (gli avvocati Ernesto D'Ippolito ed Emanuele Monte), per motivi di salute. La stessa istanza, e per gli stessi motivi, i difensori di Franco Straface l'avevano presentata al Tribunale del Riesame di Catanzaro che aveva fissato l'udienza per il 28 dicembre prossimo.       

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