Corigliano torna in libertà Domenico Gammuto

Torna in libertà il coriglianese, Domenico Gammuto, arrestato primo settembre da parte dei carabinieri di Corigliano con le accuse di due furti, ricettazioni di novantasette oggetti rubati, false generalità ai Carabinieri, resistenza e violenza a pubblico ufficiale e falsificazione della targa di un furgone di sua proprietà. Questi i fatti che hanno preceduto la decisione assunta lo scorso 22 settembre dal tribunale del riesame.  Lo scorso 1 settembre i Carabinieri delle Tenenza di Cassano ricevevano una richiesta di intervento da parte di un bagnino del lido “Praja del Sol” situato alla località turistica Marina di Sibari,

che aveva notato la presenza di un individuo fortemente sospettato di essere l’autore di numerosi furti posti in essere ai danni dei bagnanti durante la stagione estiva.  Proprio mentre i Carabinieri erano intenti a visionare i filmati di videosorveglianza che ritraevano la presenza del predetto soggetto nei giorni in cui erano stati denunciati i furti, arrivava una ulteriore richiesta da parte del bagnino del lido limitrofo denominato “Minerva”, poiché un soggetto – poi rivelatosi la stessa persona ritratta nei filmati delle videocamere del lido “Praja del Sol” – era stato colto in flagranza mentre frugava in una borsa lasciata incustodita da un utente del lido.  Giunti anche su tale lido balneare i Carabinieri identificavano il soggetto fermato dai bagnini e costui, dopo aver opposto un iniziale rifiuto di fornire le proprie generalità, riferiva ai Carabinieri un falso nome e cognome. Inoltre, quando i Carabinieri chiedevano al fermato di accompagnarli presso l’abitazione, costui tentata di darsi alla fuga spingendo con forza un militare. La successiva attività di perquisizione domiciliare e personale – svolta anche con la opposizione violenta di Domenico Gammuto che si scagliava contro un Maresciallo – dava esiti positivi in quanto venivano rinvenuti nella disponibilità del Gammuto una quantità rilevante di oggetti proventi furto ed in particolare gioielli, carnet di assegni, computer tablet, navigatori portatili, cellulari occhiali da sole di varie marche, borselli, lettori MP3, distintivi e documenti di varie persone. Nel corso della medesima serata dello scorso primo settembre i carabinieri dichiaravano pertanto in stato di arresto in flagranza di reati il giovane coriglianese Domenico Gammuto con le accuse di due furti, ricettazioni di novantasette oggetti rubati, false generalità ai Carabinieri, resistenza e violenza a pubblico ufficiale e falsificazione della targa di un furgone di sua proprietà.   Lo scorso 4 settembre l’arrestato era comparso davanti al Gip del Tribunale di Castrovillari, il quale rigettava la richiesta di emissione di misura cautelare in carcere avanzata dal Pubblico Ministero, concedendo al Gammuto la misura degli arresti domiciliari in accoglimento della richiesta avanzata dall’Avv. Pasquale Di Iacovo. Contro tale provvedimento l’Avv. Di Iacovo presentava ricorso al Tribunale del riesame di Catanzaro, il quale, in accoglimento delle richieste avanzate dal penalista coriglianese all’udienza tenutasi lo scorso 22 settembre, revocava anche la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti del giovane Gammuto che pertanto è tornato in libertà.

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