Corigliano | Rocambolesco “colpo gobbo” in banca


Un solitario rapinatore ieri pomeriggio è improvvisamente piombato nella filiale Credem attraverso una grata, e...

Clamoroso “colpo gobbo” alla “Credem”. Già, perchè la filiale bancaria di Corigliano Calabro del Credito emliano è stata presa d’assalto, ieri, da parte d’un misterioso e solitario rapinatore. Erano circa le 17 quando gl’impiegati dell’istituto di credito ubicato all’imbocco della centralissima Via Provinciale nella popolosa frazione dello Scalo - a quell’ora chiuso al pubblico ed ai clienti - hanno udito un forte rumore proveniente da un ambiente dello stesso.


All’improvviso i bancari si sono ritrovati davanti un soggetto col volto coperto da un passamontagna, le mani coperte da guanti una delle quali brandiva un’arma, pare una pistola. E se la sono data a gambe, guadagnando immediatamente l’uscita dell’istituto ed allertando al contempo il 112 dei carabinieri. Nell’attesa del pur tempestivo intervento da parte dei miliari dell’Arma, giunti in forze, gl’impiegati avrebbero addirittura assistito in “presa diretta” dalle vetrate del loro posto di lavoro al furto che il solitario rapinatore ha consumato nel giro d’appena qualche minuto. E l’hanno visto fuggire una volta compiuta la sua  “missione”, repentinamente. Il ladro o rapinatore che dir si voglia avrebbe pure esploso un colpo in aria, probabilmente allo scopo d’impaurire eventuali persone che poteva trovarsi davanti. E s’è dileguato in men che non si dica.
Pochissimo dopo, all’arrivo dei carabinieri, si sono potute constatare le sue modalità d’azione e l’entità del suo colpo. Il ladro rapinatore ha arraffato circa cinquemila euro, che erano custoditi all’interno d’una cassa e che gl’impiegati, una volta terminata la loro giornata lavorativa, avrebbero inserito all’interno dello sportello bancomat per le operazioni di prelievo dall’esterno. Il “Mister X” ha guadagnato l’ingresso in banca da una grata posta sul retro dell’istituto, nei pressi dei box auto della palazzina che l’ospita, la stessa balzata ai disonori della cronaca a seguito dell’alluvione dello scorso 12 agosto per via dei danni strutturali che hanno subito proprio le attività commerciali e bancarie lì ospitate (v’è pure un’altro istituto di credito). Nell’effettuare il rituale sopralluogo di questi casi, infatti, i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato, nella parte esterna dell’istituto bancario, una scala apribile e un giubbotto. Ciò mentre il militare che stava constatando l’esatto punto d’ingresso del rapinatore solitario, sarebbe rimasto lievemente ferito proprio dalla grata effratta dal malvivente per fare “comodamente” ingresso nel prescelto luogo da depredare.
Il dato che emerge è dunque l’estrema vulnerabilità in questo caso d’un istituto di credito. E con esso l’estrema tracotanza da parte del rapinatore solitario. Al quale, in effetti, è bastato semplicemente di consumare un furto. Un gioco da ragazzi insomma, benché certamente studiato nei minimi dettagli da parte di chi ha agito.
Le indagini sono scattate immediatamente. Gl’investigatori dell’Arma prediligerebbero la pista di matrice locale pur non escludendone altre. La convinzione degl’inquirenti è che il rapinatore abbia sì agito da solo, ma che nei pressi della banca vi fosse almeno un complice se non più d’uno a fargli da “palo” e ad attenderlo per darsela insieme ad una precipitosa fuga...

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