Cassano: Monsignor Nunzio Galantino è stato nominato dal Papa segretario generale della Conferenza episcopale italiana

Il Santo Padre, Francesco, ha nominato S.E.R. monsignor Nunzio Galantino, vescovo della Diocesi di Cassano all’Jonio, segretario generale “ad interim” della Conferenza Episcopale Italiana con decreto datato 28 dicembre 2013. L’annuncio ufficiale è giunto lunedì 30 dicembre, contemporaneamente, nella cattedrale di Cassano e in Vaticano, con la lettura del decreto pontificio e di una lettera con la quale il Santo Padre s’è rivolto direttamente alla comunità diocesana come a «chiedere il permesso», ha scritto nella missiva, di potere usufruire dell’impegno del suo Pastore nell’importante ruolo al servizio della Chiesa italiana. Monsignor Galantino, comunque, ha chiesto e ottenuto da Francesco di restare alla guida della Diocesi calabrese di cui è Pastore dal marzo 2012. Il neo segretario generale della Cei succede a monsignor Mariano Crociata che ha mantenuto l’incarico dal 2008 fino allo scorso novembre quando il Santo Padre lo ha nominato Vescovo di Latina-Terracina-Sezze-Priverno.
Biografia
Monsignor Nunzio Galantino è nato a Cerignola (Foggia) il  16 agosto 1948. Teologo, parroco, è professore emerito di Antropologia presso la Pontificia facoltà teologica dell’Italia meridionale di Napoli (sez. S. Luigi), dove ha tenuto corsi anche nei bienni di specializzazione in teologia fondamentale e teologia dogmatica. All’attività accademica ha da sempre affiancato l’impegno pastorale prima come parroco a Cerignola e poi come Vescovo della Diocesi di Cassano all’Jonio. Dopo aver frequentato il Seminario  diocesano di Ascoli Satriano, ha compiuto gli studi del  ciclo istituzionale presso il Seminario Regionale di Benevento, conseguendovi nel 1972 il Baccalaureato in Teologia. Ha poi proseguito gli studi presso l'Università di Bari, conseguendovi, nel 1974, la laurea in Filosofia. Nel 1981 ha ottenuto il Dottorato in Teologia Dogmatica  presso la Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale (sez. S. Luigi). È stato ordinato sacerdote il 23 dicembre 1972 per la Diocesi di  Cerignola - Ascoli Satriano (Foggia). Tra i numerosi incarichi pastorali svolti, dal 1974 al 1977 è stato docente al Pontificio Seminario Regionale di Benevento; dal 1977 parroco di “San Francesco d’Assisi” in Cerignola; vicario episcopale per la Pastorale, vicario episcopale per la Cultura e la formazione permanente. Dal 2004 responsabile del Servizio nazionale per gli Studi superiori di  teologia e di Scienze Religiose della Conferenza episcopale italiana. Vice direttore della rivista “Rassegna di teologia”. Dal 1° agosto 1996 Cappellano di Sua Santità. Ha fatto parte del gruppo di ricerca internazionale per lo studio degli aspetti etico-antropologici e scientifici degli xenotrapianti. Il 9 dicembre 2011 il Santo Padre Benedetto XVI lo ha nominato 84esimo Vescovo della Diocesi di Cassano all’Jonio. Il 25 febbraio 2012 è stato ordinato nella cattedrale di Cerignola dal cardinale Angelo Bagnasco e il 10 marzo dello stesso anno ha fatto il suo ingresso nella Diocesi calabrese. È autore di diversi volumi e saggi di antropologia.


INTERVISTA A DON NUNZIO GALANTINO SULLA SUA NOMINA A SEGRETARIO GENERALE “AD INTERIM” DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Don Nunzio, il Santo Padre Francesco l'ha nominata Segretario generale "ad interim" della Conferenza Episcopale Italiana. Un servizio di grande importanza, ancora di più in questo momento storico per la Chiesa universale e italiana.
«Sì, il Santo Padre mi ha chiamato a rendere il mio servizio alla Chiesa italiana come Segretario generale della CEI. Se penso a quanti, prima di me, hanno reso questo servizio, dico che c'è voluto un bel coraggio da parte del Papa a chiamarmi. Siccome però sono uno che si fida degli altri, sono certo che - sostenuto dal buon Dio, certo della fiducia del Santo Padre, accompagnato dall'affetto delle tante persone che mi vogliono bene e alle quali voglio bene - posso intraprendere anche questa bella e impegnativa avventura in una Chiesa e per una Chiesa che amo».

Quando assumerà formalmente l’incarico?
«Il Decreto di nomina porta la data del 28 Dicembre scorso. Quindi, con la pubblicazione di oggi, 30 Dicembre, diventa operativa».

Ma non lascerà la guida pastorale della Diocesi di Cassano all’Jonio.
«Assolutamente. Ho chiesto esplicitamente al Santo Padre di poter continuare a camminare con la Chiesa alla quale, come uomo e come credente sono stato affidato, e che, come Vescovo mi è stata affidata. Certo, Roma è un po' lontana da Cassano. Ma questo non mi spaventa. Ho sempre viaggiato e continuerò a farlo. La scelta di rimanere Vescovo residenziale penso che mi aiuterà a rendere il mio servizio senza perdere mai di vista tutta la bellezza, ma anche tutta la fatica che comporta la vita ordinaria di una Chiesa Diocesana. Mi aiuterà certamente a dare più senso a quanto andrò dicendo e facendo».

Il Santo Padre ha inviato una lettera alla Diocesi, quasi «chiedendo perdono», di sottrarle il suo Vescovo.
«Intanto, la lettera del Papa alla Diocesi è un fatto inedito, che ci riempie di gioia. Una lettera davvero bella e carica di affetto verso la Chiesa di Cassano e verso di me. «Vi domando, per favore, di comprendermi ... e di perdonarmi», scrive a un certo punto il Papa. Penso che Papa Francesco conosca la sofferenza che si può provare quando si sono intessute delle belle e leali relazioni tra persone. Sa cosa dico? Si vede che è un uomo che ha vissuto e continua a vivere relazioni intense con le persone. Un Parroco, un Vescovo o qualsiasi altro, se sono persone normali tendono a creare legami. E non basta un trasferimento per annullarli. Se certi legami si interrompono è perché non erano intensi. E solo chi non ha mai vissuto relazioni belle e costruttive - dentro e fuori della Chiesa - può ignorare quanta sofferenza possano comportare relazioni interrotte. Finché avrò le energie e finché potrò contare sull'aiuto di chi mi circonda, io sarò qui».

Lavorerà al fianco del cardinale Angelo Bagnasco, che ha presieduto la celebrazione della sua ordinazione episcopale.
«Sì, è una bella emozione. Ed è anche un modo per dirgli il mio grazie per aver invocato su di me lo Spirito e per avermi, assieme a tanti altri confratelli, imposto le mani quel 25 Febbraio 2012».

Succederà a monsignor Mariano Crociata, neo Vescovo di Latina.
«Spero di avere la stessa intelligenza e la stessa mitezza con la quale Mons. Crociata ha reso il suo servizio come Segretario generale. Ho collaborato con lui, nei miei anni di presenza alla CEI come Responsabile del Servizio Nazionale per gli Studi Superiori di Teologia e di Scienze Religiose. Una bella esperienza!».
Cassano allo Ionio, 30 dicembre 2013

Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali
Il direttore
Don Alessio De Stefano

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Rossano: Salvata neonata rumena abbandonata

Tempestivo intervento degli uffici comunali, Antoniotti:una storia triste finita bene.
Lo scorso martedì 24 dicembre, vigilia di Natale, gli Uffici comunali e le Forze dell’Ordine sono state impegnate nelle operazioni di soccorso di una neonata di nazionalità rumena, abbandonata all’interno di una farmacia cittadina, in Viale MARGHERITA.  È quanto fa sapere il sindaco Giuseppe ANTONIOTTI, che ringrazia e plaude al lavoro sinergico messo in campo dalla Polizia Municipale, dalla Polizia di Stato, dal 118 cittadino e dai Servizi Sociali comunali.
«Una triste vicenda, quella verificatasi alla vigilia di Natale - dichiara il Primo Cittadino – che fortunatamente non ha avuto un tragico epilogo, innanzitutto per il tempestivo intervento dei titolari della farmacia PAPPALARDO, che hanno prestato le prime cure alla piccola. A loro va il mio ringraziamento. Informato dal personale del 118, ho provveduto, quindi, ad allertare i responsabili del Corpo dei vigili urbani e dei Servizi Sociali comunali, che, con la valida collaborazione degli agenti della Polizia di Stato e dei sanitari del Suem-Asp, hanno fornito i primi soccorsi e, successivamente, trasferito la bambina presso il reparto di pediatria dell’Ospedale di Corigliano, dove è tuttora ricoverata. Sono costantemente aggiornato sulle sue condizioni di salute. È impensabile che si verifichino episodi di tale gravità morale e sociale che minano il valore assoluto della società civile, la famiglia.»

Sul luogo dell’accaduto sono intervenuti celermente una pattuglia della Pm, il responsabile dell’ufficio Servizi Sociali Paolo FONTANELLA e l’assistente sociale comunale Anna Vittoria NOVELLO. Dopo le prime cure somministrate alla neonata da parte dei titolari della farmacia e dei sanitari del 118, la neonata è stata trasferita presso il reparto di pediatria del nosocomio di Corigliano. Congiuntamente le Forze di Polizia intervenute hanno accompagnato il padre della bimba, autore dello sciagurato gesto, negli uffici preposti, per gli accertamenti e i rilievi di rito, procedendo contestualmente al deferimento per la fattispecie penalmente rilevanti riscontrate. (Fonte: MONTESANTO SAS – Comunicazione & Lobbying)

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Cimitero,dipendenti latitanti? A Cariati ci pensa il Sindaco

Il primo cittadino pulisce l’area con volontari.
CARIATI – Cimitero cittadino in totale stato di abbandono. Ma il personale dipendente, gli Lsu e gli Lpu che fanno? In attesa di ricevere risposte dai dirigente Comunali, il Sindaco si rimbocca le maniche, prende scopa e paletta e va a pulire il camposanto insieme ai volontari.
Questi i fatti.
Lo scorso sabato 21, il Primo Cittadino è stato avvisato telefonicamente, da alcuni cittadini, dello stato di degrado ed abbandono cui versava l’area cimiteriale. Questi, tra le altre cose, hanno chiesto espressamente di procedere personalmente alla pulizia, visto il servizio interrotto da qualche tempo. Domenica 22, lo stesso Sindaco, insieme ai cittadini si è recato sul posto e oltre ad aver constatato l'indecente situazione, ha partecipato alle operazioni di pulizia insieme ai volontari.

Tali gravi episodi – ha scritto SERO – denunciano in maniera oggettiva uno stato di abbandono dei servizi dovuto non già alla crisi finanziaria o alla mancanza di risorse adeguate, ma ancor prima al menefreghismo ed alle irresponsabilità di alcuni dipendenti che per convenzione sono impiegati presso il Comune. Accompagnato – continua – per lo più da un diffuso senso d'impunità, magari supportata da pretestuosi certificati medici esibiti alla bisogna. Tutto ciò – va avanti il Sindaco nella missiva – non  può essere ulteriormente tollerato dai dirigenti che, hanno il preciso dovere di organizzare al meglio i servizi inerenti le aree e con il pieno impiego delle risorse umane  a qualsiasi titolo disponibili. Il sindaco Filippo SERO, infine, chiede agli stessi dirigenti di far sapere quali dipendenti sono in grado di svolgere le mansioni per i quali sono stati assunti, utili e necessari per l'Ente. Laddove si dovessero verificare situazioni di sostanziale utilizzo, si dovrà procedere alla messa in mobilità dei soggetti interessati. Come per legge. -  (Fonte: MONTESANTO SAS – Comunicazione & Lobbying).

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Trebisacce: atti vandalici e furti presso il Parco Archeologico di Broglio

Continuano, da parte dei soliti ignoti, gli atti vandalici ed i furti sacrileghi a Broglio di Trebisacce. Altro che Parco Archeologico, per il quale si stanno sprecando un sacco di risorse pubbliche e per il quale è stato disposto un ulteriore finanziamento di 500mila euro: se non si corre subito ai ripari installando un impianto di video-sorveglianza, il prestigioso sito proto-storico di Broglio, conosciuto in tutta Europa per l’importanza dei reperti venuti alla luce in quasi trenta anni di scavi, diventerà una landa deserta, profanata e spogliata di tutto. Dopo aver portato via gli impianti di illuminazione, aver distrutto le staccionate che lo circondavano, aver scassinato le porte d’ingresso e fatto scorribande all’interno dei locali alla ricerca di chissà quali tesori, ora i soliti sciacalli hanno scoperchiato il tetto, hanno messo a soqquadro le tegole (foto) ed hanno portato via le grondaie ed i pluviali discendenti. Stesso destino toccherà quanto prima alle tegole che, essendo di terra cotta e di buona qualità, fanno sicuramente gola ai soliti vandali che ormai fanno razzia di tutto, specie nelle campagne che, anche per questo, risultano sempre più abbandonate. Come è noto Broglio è uno dei siti proto-storici più noti d’Europa, dove per oltre 30 i ricercatori della Sapienza di Roma guidati dal compianto professor Renato Peroni hanno indagato a lungo sul popolo degli Enotri che, a partire dal VII e VIII secolo a.C.,  ha intessuto rapporti commerciali e culturali con gli antichi Greci. Oggi tutti i reperti venuti alla luce sono in parte presso il Museo della Sibaritide di Sibari e in parte ancora immagazzinati in attesa di essere esposti al pubblico. A Broglio ci sono gli scavi che ogni anno vengono ricoperti e protetti dalle intemperie e dai furti e ci sono alcune strutture in muratura che dovranno ospitare l’esposizione dei reperti quando il Parco Archeologico sarà completato. Ma, di questo passo, faranno prima i ladri a distruggere quello che è già stato realizzato, che la burocrazia a mettere mano ai lavori. Ma quello che avviene a Broglio è solo la punta di un iceberg, perché purtroppo tutte le campagne sono alla mercè dei ladri, tanto che i contadini (razza in via di estinzione) ormai non vi lasciano più niente, neanche gli arnesi e le attrezzature che servono per il lavoro. Per non parlare dei furti di animali domestici: galli, galline, conigli, maiali ed alle masserizie come grano, ulive, olio, legna, frutta, verdura… A un’abitazione abitata solo d’estate, sita sulla stessa strada che porta a Broglio, sono state asportate addirittura le persiane in alluminio. E’ vero che c’è una miseria ed un bisogno sempre più diffusi, ma di questo passo, senza un irrigidimento dei controlli, scomparirà del tutto la proprietà privata, le campagne resteranno abbandonate e si tornerà al dopoguerra e al tempo dei briganti.
     Pino La Rocca     

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Mandatoriccio: arrestato pusher

Nella tarda serata di ieri i Carabinieri della Stazione di Mandatoriccio e del Nucleo Operativo Radiomobile di Rossano hanno tratto in arresto, nella flagranza di reato, nella marina di Mandatoriccio, un giovane di Cirò Marina, M.V. 22/enne, incensurato, resosi responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di ben 100 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana.
Nel corso di un posto di controllo alla circolazione stradale i Carabinieri hanno fermato una autovettura con tre giovani a bordo i quali si mostravano subito molto nervosi durante il controllo facendo insospettire i militari. L’eccessivo nervosismo spingeva i militari ad approfondire il controllo eseguendo una accurata perquisizione veicolare nel corso della quale, nel vano motore, rinvenivano un involucro contenente il grosso quantitativo di marijuana. Il conducente dell’auto veniva pertanto tratto in arresto nella flagranza di reato.

La sostanza stupefacente è stata sottoposta a sequestro e sarà inviata al Laboratorio Analisi del Comando Provinciale dei Carabinieri ove sarà sottoposta alle analisi di laboratorio per accertarne il principio attivo. Gli accertamenti preliminari degli investigatori hanno comunque già confermato che si tratta inequivocabilmente di marijuana.

Il giovane dopo le formalità di rito, come da disposizione della Dr.sa Mariagrazia Anastasia, Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Castrovillari, è stato rimesso in libertà ai sensi dell’art. 121 delle norme di attuazione del c.p.p., rimanendo a disposizione della competente A.G..

Rossano, lì 21 dicembre 2013.

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