Alto Jonio: rifiuti, arriva il commissariamento per 17 Comuni morosi


Rifiuti: altri 17 comuni calabresi commissariati dalla Regione Calabria per morosità nel pagamento dello smaltimento in discarica dei rifiuti solidi urbani. Tra questi comuni, relativamente alla provincia di Cosenza, c’è anche Villapiana, il comune più popoloso dell’Alto Jonio dopo Trebisacce, in cui il problema dell’igiene urbana affidata alla municipalizzata BSV, tiene banco da mesi e divide le forze politiche di Maggioranza e di Opposizione. 

Secondo quanto si legge nella comunicazione istituzionale la Regione Calabria, a seguito dei provvedimenti adottati dalla presidenza della Regione verranno nominati altrettanti Commissari chiamati al recupero coattivo nei confronti dei comuni del credito maturato dalla Regione, con riferimento in particolare alla tariffa sui rifiuti del 2015 e del 2016, anche se non mancano casi di comuni inadempienti anche in anni precedenti. Sempre da fonti istituzionali risulta che la Regione Calabria ha già anticipato 300milini di euro per sopperire al mancato pagamento degli enti locali morosi nel periodo che va dal 2013 al 2018. Questi comunque i comuni interessati al commissariamento del settore-rifiuti: Olivadi, Palermiti, Nocera Terinese, Maida, Guardavalle e Feroleto Antico per la provincia di Catanzaro; Bisignano, Diamante, Laino Borgo, Rota Greca, Sant'Agata d'Esaro, Torano Castello e Villapiana per la provincia di Cosenza; San Nicola da Crissa, Mileto, Brognaturo e Joppolo per la provincia di Vibo Valentia. I decreti di commissariamento sono motivati dal fatto che, come si legge nei provvedimenti adottati dal presidente della Regione, «la puntuale riscossione della tariffa consente di poter far fronte alle spese necessarie per il pagamento dei concessionari/gestori dei diversi servizi afferenti la gestione del sistema dei rifiuti, in assenza del quale potrebbero perpetrarsi disservizi e criticità in termini di conferimento/smaltimento dei rifiuti, sino al mancato conferimento dei rifiuti in impianto, con il probabile accumulo lungo le vie cittadine e il conseguente nocumento alla salute pubblica e all'ambiente». Per la verità risulta che il Comune di Villapiana ha sottoscritto nei mesi scorsi un Piano Pluriennale di Rientro dal debito pari a circa 900mila euro. Debito che la Minoranza ha fortemente contestato perché nel frattempo i cittadini hanno continuato a pagare lo smaltimento dei rifiuti, per cui non si giustificherebbe il debito accumulato negli ultimi anni. Ora, il sopravvenuto commissariamento farà ri-esplodere la polemica tra la Maggioranza e l’Opposizione che fa capo al PD che, appena appresa la notizia, l’ha commentata in questi termini: «Continua l’azione del governo regionale nei confronti dei comuni morosi per il mancato pagamento della tassa di smaltimento dei rifiuti. Una situazione grave, questa, per Villapiana, che ci porterà inevitabilmente ad un punto di non ritorno ed il nostro comune non riuscirà più a sopportare il peso del debito che sta maturando».

Pino La Rocca
 

 

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