Cassano: successo per la serata culturale organizzata da Rotary e Liocorno


Il libro “Le stimmate negli occhi” di Stefano Faraoni è stato presentato sabato 13 aprile nella Sala Igea delle Terme Sibarite. L’incontro con l’autore è stato organizzato dal Rotary Club Sibari Magna Grecia Cassano Ionio e dall’Associazione “Liocrono” con il patrocinio del Comune di Cassano All’Ionio e delle Terme Sibarite. L’incontro è stato moderato dalla giornalista Eleonora Gitto.

C’è un fermento culturale nuovo a Cassano All’Ionio e un po’ in tutta la zona della Sibaritide da qualche tempo a questa parte. Fermento che si palese quasi quotidianamente con eventi di spessore messi in campo dalle varie realtà che operano con cura e metodica attenzione alle esigenze del territorio, e non solo a questo.
La manifestazione di ieri alle Terme Sibarite è uno di questi eventi. Organizzato in maniera impeccabile dal Rotary Club e dall’Associazione Liocorno, in una encomiabile sinergia, la presentazione del romanzo “Le stimmate negli occhi” dello scrittore Stefano Faraoni ha rappresentato un momento importante e coinvolgente su temi del vissuto quotidiano che raramente escono allo scoperto, vista la loro delicatezza.
Stiamo parlando di argomenti come la pedofilia, la violenza domestica, la crisi economica, quella valoriale; aspetti visti, nel contesto del romanzo, in maniera cruda, diretta, ma anche con un portato di intelligenza narrativa che riesce ad evitare sempre in maniera elegante derive truculente o troppo esplicite.
Lo scrittore, sollecitato dalle domande della giornalista Eleonora Gitto e dagli spunti di riflessione del Presidente del Rotary Club Rosella Iuele e del Liocorno Carlo Forace, ha così offerto un panorama a trecentosessanta gradi del vissuto quotidiano attraverso la storia di un giornalista che si trova ad affrontare delicatissime interviste sul tema scottante e più che mai attuale della pedofilia.
Sullo sfondo, sta la crisi dei nostri giorni: quella economica, quella del lavoro, quella della solitudine: in fin dei conti, come traspare chiaramente dalla lettura del libro, quella prodotta dall’indifferenza. E’ proprio l’indifferenza, a detta dello scrittore, la somma generatrice di tutti questi mali. Ecco che allora la scrittura di Faraoni si fa a tratti più densa, più riflessiva, quasi come se dietro e dentro ad ogni riga fosse nascosta una riflessione profonda sulla distorsione di fondo che sta assumendo la nostra società, incapace di guardare, di osservare, di fermarsi a riflettere, di distinguere e per ciò stesso di valutare.
Le Stimmate negli Occhi si pone così un’opera piena, densa, onnicomprensiva, con una multiformità di spunti e una pluralità di riflessioni che difficilmente troveranno il lettore disattento o insoddisfatto; un’opera fondamentalmente critica e ben disegnata, all’interno delle quale gli elementi si collegano e ricollegano col passare del tempo e con lo svolgersi dei capitoli. Elementi o situazioni che apparentemente sembrano incomprensibili, si riempiono di significato, si scoprono e si disvelano o inverano durante la narrazione, dando ulteriore spazio all’immaginazione e alla riflessione.
Così come avviene per lo stesso finale del libro, inaspettato, delicato e forte al contempo, crudo ma denso di speranza. Ma anche la partecipazione del pubblico presente nella Sala Igea, che ha compreso l’essenza del lavoro, è stata una partecipazione attenta, attiva, con domande pertinenti e prese di posizione intelligenti sugli argomenti trattati.
Dal canto suo, il direttore delle Terme Sibarite Domenico Lione ha sottolineato come l’Ente che rappresenta intende essere portatore in prima persona nel territorio di questo nuovo fermento culturale, con iniziative di marketing e artistiche di sempre maggior prestigio e sempre più numerose.
Ufficio Stampa
Eleonora Gitto


 

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