Semaforo Verde: riaperta finalmente la Provinciale 253


TREBISACCE - Semaforo Verde: riaperta al traffico da oggi la vecchia S.S. 106 oggi ribattezzata Strada Provinciale 253 che collega Trebisacce con Villapiana, chiusa dal 12 novembre 2018 per lavori di consolidamento del primo ponte sul torrente Saraceno realizzato durante il periodo fascista oltre 70 anni addietro insieme agli altri due che bypassano la foce del Saraceno che, secondo i tecnici della Provincia, abbisognava di una energica cura ricostituente. 

L’apertura al traffico è avvenuta a seguito dell’Ordinanza n. 13 del 14 giugno 2019 firmata dal Dirigente del Settore Viabilità e Lavori Pubblici della Provincia di Cosenza ing. Claudio Le Piane la quale, dopo aver preso atto dei positivi risultati delle prove di carico svolte sul posto da un Laboratorio privato di Cosenza nella giornata di lunedì 10 giugno, ha sancito la riapertura al traffico della Provinciale 253 a partire dalla giornata odierna, 14 giugno 2019, ma con la limitazione del senso unico alternato di marcia regolato da apposito sistema semaforico e per i soli veicoli leggeri inferiori a 3,5 tonnellate. I mezzi superiori a questa stazza, tra cui gli autobus, per come prevede la stessa Ordinanza, per il momento dovranno seguire lo stesso tragitto alternativo utilizzato finora. I lavori di messa in sicurezza del ponte, infatti non vengono considerati conclusi perché c’è ancora tanto da fare per risanare tutto il ponte Saraceno. Sospiro di sollievo, finalmente, per le amministrazione comunali di Trebisacce e Villapiana che si sono spese per mettere fretta alla Provincia e soprattutto per gli utenti della strada che la utilizzano quotidianamente come viabilità secondaria e legittima la soddisfazione degli operatori economici e commerciali di Trebisacce e Villapiana che non hanno esitato ad aprire un profilo sul web (Sollecitazione cittadina…), con l’intenzione di tenere alta l’attenzione sul problema e comunque non hanno lesinato energie per provare ad accelerare la conclusione dei lavori che, a dire il vero, nonostante la forte pressione esercitata sulla Provincia, si sono protratti oltre ogni più rosea aspettativa. Non fa mai sconti a nessuno, infatti, la complessità procedurale dei lavori pubblici che, come in questo caso, coinvolge vari Enti dello Stato: Provincia, Genio Civile, Sorical, Polizia Stradale, Anas e, trattandosi di Beni Ambientali con oltre 70 anni di vita, finanche la Sovrintendenza alle Belle Arti.
Pino La Rocca  

Stampa Email