Trebisacce: gli studenti del Liceo Galilei incontrano a Firenze Tim Cook

Il Liceo “G. Galilei” di Trebisacce in prima fila nel prestigioso Teatro Odeon di Firenze, come unica scuola della Calabria, all’incontro tra oltre 700 studenti provenienti da tutta Italia e Tim Cook, successore di Steve Jobs e attuale Amministratore Delegato dell’Azienda Statunitense Apple che, come è noto, tra i tanti sistemi multimediali, produce e commercializza in tutto il mondo i rinomati cellulari iPhone tanto cari alle nuove generazioni. 

L’evento, considerato di caratura internazionale e perciò colto al volo dalla Dirigente Scolastica del Liceo “Galilei” Franca Tortorella neo-vincitrice del Concorso Nazionale, è stata organizzata dall’Osservatorio Permanente Giovani-Editori di Firenze, un'organizzazione, questa, di cui è fondatore e presidente Andrea Ceccherini, che crede fermamente nei giovani e che investe su di loro per favorire un percorso di formazione e di educazione alla cittadinanza, compresa quella digitale che sta diventando sempre più prorompente e invasiva e, per certi versi, anche pericolosa se l’utilizzo dello smartphone diventa ossessivo. "Se tenete troppo gli occhi sullo smartphone e se per fare questo non guardate negli occhi chi vi sta vicino, state sbagliando. Non sprecate le vostre giornate e tenete sempre presente che il mondo virtuale non deve mai sostituire quello reale». Belle frasi, queste, che colpiscono ancora di più se a pronunciarle è il capo dell'azienda americana che ha modificato la vita di molti giovani, ma anche di tanti adulti, proprio attraverso l’utilizzo di uno smartphone. E lo ha confermato, nell’occasione, l’AD di Apple agli studenti convenuti a Firenze perché interessati al progetto “Il Quotidiano in Classe” organizzato per festeggiare i 120 anni del dialogo universale teso a “connettere i giovani al futuro”. Davanti a un’attenta platea di giovani, intervistato dal Direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana, Tim Cook ha ribadito l’importanza che nei giovani si sviluppi il pensiero critico, capace di distinguere il vero dal falso e utile per potersi difendere dalle troppe fake-news che circolano sul web. Un obiettivo, questo, sempre più difficile nell’era di Internet. E lo hanno ben capito gli studenti del Liceo “Galilei” ponendo al mitico Tim Cook una serie di domande inerenti il tema delle fake-news e dei metodi per potersene difendere. «L’istruzione - per Im Cook, il successore del mitico Steve Jobs - è il fattore che porta uguaglianza nella società ed è il vero trampolino di lancio per avere accesso alle pari oppportunità. Magari non tutti avranno gli stessi risultati, ma tutti devono avere le stesse opportunità». A una studentessa del Liceo “Galiei” che in particolare gli chiedeva di spiegare se Tim Cook si considerasse il miglior AD di Apple?, il numero uno dell’Azienda Californiana ha risposto: «Quando Steve Jobs mi ha chiesto di sostituirlo, avevo due possibilità: imitarlo, o proporre la migliore versione di me stesso. Questa è stata la scelta giusta: meglio essere se stessi anziché fallire cercando di imitare qualcun altro. Siate perciò la migliore versione di voi stessi e non cercate mai di diventare qualcun altro». Entusiasta della bella esperienza maturata dai suoi studenti, la neo-Dirigente Scolastica del Liceo “Galilei” Franca Tortorella, che ha ringraziato sia gli studenti che le docenti-referenti che, attraverso un proficuo lavoro di squadra, oltre a promuovere il progetto, hanno accompagnati gli studenti a Firenze.
Pino La Rocca
 

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