Alessandria del Carretto: una nuova scuola-ludoteca come segno di rinascita

L’apertura di una scuola-ludoteca, seppure privata e paritaria, per confermare la volontà di dare un futuro ad una comunità che, nonostante il progressivo spopolamento determinato soprattutto dalla mancanza di lavoro, vuole sopravvivere, guardare al futuro con fiducia e aprire nuovi orizzonti di crescita sociale e culturale.

 E, a dispetto dell’arida logica dei numeri che hanno spogliato il paese di qualsiasi scuola pubblica, lo vuole fare istituendo una scuola privata ma paritaria sia perché considera la scuola la prima cellula vivente di una società civile, sia per assicurare un diritto sacrosanto ai propri figli più piccoli. «C’era una volta – esordisce così il giovane sindaco Domenico Vuodo nell’annunciare l’apertura della scuola-ludoteca - un piccolo borgo montano appollaiato ai piedi dello Sparviere, a 1.000 metri sul livello del mare, ricco di vita, di storia e di tradizioni. Nonostante tutto, - ha aggiunto il sindaco Vuodo – quel minuscolo borgo montano esiste ancora e vuole confermare la propria voglia di avere un futuro provando ad invertire la tendenza delle nuove generazioni di andare a vivere in contesti urbani più grandi e più attrezzati. Questo piccolo borgo – ha aggiunto ancora il primo cittadino nel tagliare il nastro della nuova scuola-ludoteca - lancia un grido verso le Istituzioni affinché non lascino soli quegli angoli remoti del territorio, piccoli ma pur sempre vivi e vitali». Detto questo, il primo cittadino ha ricordato le battaglie degli amministratori locali precedenti e quelle condotte dal suo esecutivo in questo primo anno di mandato per cercare di vincere l’ottusa logica dei numeri e ottenere il ripristino delle Scuole dell’Obbligo. Numeri che però, insieme alla testarda burocrazia, hanno impedito finora di avere almeno una Scuola per l’Infanzia per i più piccoli. Da qui l’iniziativa, determinata e coraggiosa, di ripristinare un diritto per una comunità di 400 anime ricorrendo all’istituzione di un asilo-ludoteca in grado di accogliere i tre bimbi alessandrini in età scolare. «Sembra una favola ma oggi, 13 novembre 2019, – ha dichiarato con soddisfazione il Geom. Vuodo che non si è lasciato scoraggiare dalle tante porte sbattutegli in faccia – con l’apertura della scuola-ludoteca paritaria “Raggio di Sole”, scriviamo il lieto fine di questa meravigliosa favola che apre il cuore alla speranza e può simbolicamente rappresentare l’inizio di una nuova vita per il nostro piccolo e caro borgo montano. Ci sono voluti 10 anni – ha ricordato ancora il sindaco Vuodo - per poter riaprire un asilo ormai chiuso da anni e che si pensava non potesse più riaprire. Finalmente ce l’abbiamo fatta. Segno evidente che la nuova amministrazione vuole cambiare rotta, proponendo e realizzando progetti che possano ancorare i ragazzi e le famiglie al posto dove sono nati e che noi tutti riconosciamo come “casa nostra”…». Prima del taglio del nastro della nuova struttura scolastica svoltosi alla presenza di don Vincenzo Calvosa nelle vesti di Direttore Tecnico Diocesano e Vicario Diocesano per l’Economia, del sindaco-predecessore dr. Vincenzo Gaudio, della Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo di Rocca Imperiale Elisabetta D’Elia e di tantissimi cittadini in festa, il sindaco Mimmo Vuodo ha ringraziato tutti per il sostegno ricevuto, a partire dal Vescovo della Diocesi don Francesco Savino e, per la collaborazione ottenuta, la Cooperativa Sociale “Verso l'altro” che gestirà la nuova scuola-ludoteca, rappresentata nell’occasione dal dr. Gianni Esposito.
Pino La Rocca
 

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