Villapiana. Per la Maggioranza gli autovelox servono a ridurre gli incidenti

VILLAPIANA - Gli Autovelox installati sulle nostre strade, sia quello a postazione fissa che quello in modalità dinamica (Speed Scout), non sono un espediente per fare cassa, come sostiene la Minoranza, ma uno strumento efficace per ridurre gli incidenti e contribuire ad aumentare la sicurezza stradale.

 Lo sostiene, in una nota pubblicata sulla pagina istituzionale, l’amministrazione comunale per rispondere ai rilievi critici della Minoranza che, oltre a contestare l’abuso degli Autovelox, a suo dire utilizzati solo per fare cassa, ha messo in evidenza la precarietà e la pericolosità delle strade comunali ed ha chiesto, a questo proposito, di rendicontare sull’utilizzo dei circa 3milioni di euro che entrano ogni anno al Comune attraverso l’utilizzo degli Autovelox. «La sicurezza stradale e la salvaguardia di vite umane – si legge testualmente nella suddetta comunicazione - non sono sinonimi di “fare cassa” ma assicurarsi che le norme, in fatto di sicurezza stradale, vengano rispettate è sinonimo di responsabilità e non equivale ad una “trappola” utilizzata allo scopo di fare cassa ai danni degli automobilisti. E poi, – si legge ancora - giusto per fare chiarezza e per dimostrare che gli stratagemmi di una certa opposizione sono esclusivamente strumentali, ci piace ricordare che nessuno… sta raschiando il barile, se non chi si arrampica sugli specchi pur di dimostrare di avere un alito di voce». Detto questo l’esecutivo comunale, anche a beneficio dei tanti automobilisti che la pensano esattamente come la Minoranza, ha precisato che lo “Speed Scout”, l’Autovelox in modalità dinamica che viene installato su un’auto e che attualmente sta operando su un tratto della vecchia Statale 106 viaggia su un’auto della Polizia Locale con tanto di scritta, viene guidata da un Vigile Urbano, viaggia con il lampeggiante acceso e, al contrario di quanto sostiene la Minoranza, è opportunamente segnalato con ben 7 cartelli dislocati nei seguenti punti: Ristorante la Puerta del Sol, incrocio Guefian, sottopasso Plingo, lavaggio Mastrota, Auto Cortese, primo e secondo ponte sul Saraceno direzione Trebisacce. «Le norme del Codice della Strada – ammoniscono dal Comune – vanno rispettate e, far passare la tesi secondo cui il controllo sulla sicurezza stradale sia finalizzato solo a “fare cassa”, falsa la reale natura del controllo. Del resto – si legge ancora nella nota del Comune - chi vuole continuare a fare vuota polemica vada a chiedere al conducente dell’auto che nelle sere passate a causa dell’alta velocità è andato a schiantarsi contro il muretto di un locale, oppure chieda agli abitanti di Villapiana che hanno difficoltà ad immettersi sulla statale, oppure interpelli i pedoni che hanno difficoltà ad attraversare la strada, oppure lo chieda a chi ha subito incidenti più o meno gravi causati dall’alta velocità».
Pino La Rocca
 

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