Caloveto, Sapia: emergenza cinghiali non passi in secondo piano


Caloveto. << I danni alle colture agricole da parte dei cinghiali sono una realtà consolidata, con un pesante impatto economico sul settore. 

Riaprire l’attività venatoria prima che questa diventi del tutto incontrollata anche nella nostra regione sospesa per effetto del presidente dei ministri dopo il passaggio a zona arancione che di fatto non cambia molto rispetto alla zona rossa ,visto che resta il divieto di spostarsi al di fuori del proprio comune >>. E’ quanto afferma l’assessore alla caccia e pesca Giuseppe Sapia . <<Ma c’è ancora un’altra preoccupazione >>- continua l’amministratore Calovetese - << il cinghiale è uno degli animali piu’ prolifici , con un numero di cuccioli che va da un minimo di due al massimo di otto , con picco di nascite a primavera . Lo stop alla caccia di contenimento porterà ad un sicuro incremento straordinario. Pertanto chiedo che debba riaprire onde evitare di trovarci una volta finita l’emergenza covid dinanzi ad un problema ancora piu’ grande per l’agricoltura e la sicurezza dei cittadini , constatato che i cinghiali si spingono sempre di più a ridosso dei centro abitati . Tra l’altro ha concluso Sapia – e’ un ‘attività esercitata in luoghi aperti con il dovuto distanziamento sociale, cosicchè sarebbero immotivati i timori di un elevato rischio di contagio nel praticarlo >>.
                                                       Ludovico Grisari

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