Trebisacce: rifiuti, continua l'abbandono selvaggio

Prosegue, nonostante il freno alla mobilità imposto dal Coronavirus, la pessima pratica dell’abbandono dei rifiuti ai margini delle strade da parte dei soliti incivili che continuano a rovinare l’immagine di una cittadina moderna e civile come Trebisacce ed a sciupare quanto di buono fa, invece, la maggior parte dei cittadini virtuosi che differenziano e incrementano la raccolta differenziata. 

Sforzi sprecati anche quelli della Ecoross che gestisce il servizio con solerzia e professionalità e che, proprio in questi giorni, sta provvedendo, tra l’altro, alla distribuzione delle buste per differenziare la spazzatura. Cosa che non è peraltro scontata perché in altre realtà, anche a noi vicine, la distribuzione delle buste non è prevista all’interno del capitolato d’appalto. In via di normalizzazione, finalmente, il conferimento dei rifiuti nelle discariche regionali dopo il lungo periodo di crisi, la società affidataria del servizio procede periodicamente alla pulizia delle strade più a rischio come Viale del Lavoro, Viale Craxi (Panoramica), gli svincoli, il lungomare, San Giuseppe… ma bastano pochi giorni e i soliti e incivili scostumati tornano in azione e deturpano il territorio, o lanciando sacchi e sacchetti dalle auto in movimento, o depositando i rifiuti nei contenitori installati ai bordi di diverse strade cittadine. Le foto riportate si riferiscono infatti al nostro Lungomare, uno dei più belli d’Italia: ampio, ricco di verde, dotato di arredi di pregio tra cui una palestra all’aria aperta, sul quale ogni mattina nugoli di persone di ogni età fanno attività fisica e sono costretti a muoversi ed a respirare aria infettata dai rifiuti depositati dagli incalliti maleducati. Si tratta di gesti di grave maleducazione e di inciviltà che deturpano l’ambiente e che, cosa non certo secondaria, comportano costi economici che ricadono sull’intera collettività. Per non parlare delle pinete e delle aree periferiche della città, dove spesso e volentieri vengono impunemente abbandonati rifiuti inquinanti e tossici (copertoni e batterie di auto, materiali inerti tra cui vernici, solventi, residui di lavorazione, amianto…), talvolta depositati in zone sensibili, nelle quali possono causare conseguenze gravissime e permanenti oltre che all’ambiente superficiale anche alle falde acquifere. L’abbandono dei rifiuti, per chi non lo sapesse, costituisce un vero e proprio reato, punibile per legge fino a 3.000 euro e con il doppio ove si tratti di rifiuti pericolosi. Gli amministratori continuano a sollecitare le persone più virtuose a collaborare denunciando gli illeciti, ma forse sarebbe meglio aumentare i controlli (che fine hanno fatto – ci si chiede - le Guardie Ambientali?) e sanzionare adeguatamente chi non rispetta le regole del buon senso dimenticando che in… una città pulita si vive meglio, e anche più a lungo!
Pino La Rocca
  

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