Corigliano | Fogne a “mare aperto”, bagnanti su tutte le furie


Cittadini e turisti, “bagnanti uniti” e infuriati contro l’amministrazione comunale di Coriglano Calabro retta dal sindaco Giuseppe Geraci. “Reo” - a furor di popolo - d’avere revocato in modo frettoloso e superficiale il divieto temporaneo di balneazione delle acque marine del litorale cittadino da lui stesso emesso all’indomani della drammatica alluvione dello scorso 12 agosto.  Da tre giorni a questa parte è polemica rovente, roventissima, in città, proprio contro il sindaco Geraci. Sui social network - Facebook in particolare –

impazzano le foto d’un mare che appare sporchissimo un pò in tutti i tratti del litorale, in particolare tra la popolosa frazione di Schiavonea e la vicina contrada Fabrizio che rappresentano il tratto più importante e di gran lunga il più frequentato dai bagnanti, tanto da quelli locali quanto dai (pochi per la verità) turisti presenti in città.
Il primo cittadino aveva emesso il divieto a seguito dell’ondata di detriti che dai vari torrenti e corsi d’acqua s’erano riversati in mare nel corso dell’alluvione, in attesa delle analisi da parte dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente. E dai campioni d’acqua di mare prelevati dagli stessi tecnici dell’Arpacal lunedì 17 agosto lungo il litorale cittadino «i valori riscontrati sono conformi ai limiti della normativa e quindi le acque del mare sono idonee alla balneazione».
Per il sindaco Geraci ha fatto “fede” la comunicazione ricevuta in Municipio dall’Arpacal. I bagnanti però perseverano nel contestare il provvedimento di revoca del divieto di balneazione. Già, perché dal 17 agosto ai giorni successivi con ogni evidentissima probabilità è andato “in tilt” il sistema di depurazione delle acque reflue che dal territorio comunale vanno a riversarsi in mare. E che in questi giorni “restituiscono” materiale biologico di colore, odore e provenienza assolutamente inequivocabile. Sono scarichi di fogne, pubbliche o private poco importa. Balneabilità del mare “sicura”? Di sicuro c’è che ieri nessuno, ma proprio nessuno, s’è minimamente azzardato a sfiorare le acque marine...                

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