Castrovillari: svolto convegno organizzato dal Rotary club


Bilancio più che positivo per il convegno “Disturbi Specifici dell’Apprendimento - “Dalla rilevazione precoce alla didattica efficace” organizzato dal Rotary club di Castrovillari in collaborazione con AID Cosenza. Tutto esaurito al Teatro Sybaris del Protoconvento francescano, per il convegno di formazione sui disturbi specifici dell’apprendimento, numerosa la presenza di docenti, famiglie e personale medico. L’appuntamento formativo di alto profilo medico-scientifico ha coinvolto soprattutto il mondo della scuola, una vera opportunità di formazione per i docenti, momento di confronto per le famiglie e approfondimento per gli operatori sanitari.

Soddisfatto il padrone di casa, Enrico Guercio, presidente del Rotary club di Castrovillari, che ha fortemente voluto e organizzato il momento di formazione e sensibilizzazione al problema della dislessia. «È stata una vera e propria sfida con noi stessi, abbiamo creduto in questa iniziativa, perché crediamo che ci sia ancora bisogno di sensibilizzare e formare al problema dei disturbi specifici dell’apprendimento. Ancora molti bambini, ragazzi e giovani non sono compresi, poiché si è molto in ritardo sulla rilevazione precoce. La dislessia non è una malattia, è una caratteristica: è come avere i capelli castani o le orecchie a sventola». Anche il sindaco Mimmo Lo Polito ha apprezzato l’iniziativa, come sindaco, ma soprattutto come docente, sottolineando l’esigenza e l’urgenza da parte della scuola di capire il ruolo fondamentale che svolge nel formare e offrire una didattica fruibile da tutti. D’impatto la testimonianza di Silvia Lanzafame, Presidente Provinciale AID Cosenza, dislessica adulta, come ama definirsi. Ha scoperto di essere dislessica al secondo anno di università, fino ad allora per i docenti era intelligente, ma non si applicava. Con l’aiuto e l’intuizione della mamma, oggi Silvia è una dislessica adulta e amministratore delegato di una società. Teresa D’Andrea, genitore e volontaria AID Sezione di Cosenza ha fornito valide ed utili testimonianze ed analisi dei bisogni del territorio per quanto riguarda i disturbi specifici dell’apprendimento. Caterina Iannazzo, responsabile U.O.N.P.I.A di Rende, centro di Riferimento DSA A.S.P Cosenza e formatore clinico AID ha snocciolato in tutti i suoi aspetti il “Percorso diagnostico. Indicazioni utili per la stesura del PDP. Analisi dei dati diagnostici territoriali”. Massimo Ciuffo, assegnista di Ricerca sull’implementazione degli strumenti diagnostici per DSA negli adulti all’Università di Messina, ha catturato l’attenzione della numerosa platea spiegando perché “Apprendere attraverso la lettura, può essere così difficile”. Ha dimostrato attraverso esempi di lettura, registrazioni di lettura di testo in diversi soggetti, la differenza e le varie difficoltà nel tradurre in comprensione e quindi lettura un testo. Luciana Ventriglia, docente specializzata in Pedagogia Clinica, Formatore AID, si è brillantemente occupata di: “Rilevazione dei precursori critici dell’apprendimento e osservazione delle prestazioni atipiche dalla scuola dell’infanzia a quella secondaria di II grado”. La Ventriglia ha anche risposto a numerose domande che hanno arricchito il momento del dibattito con la platea. Il momento formativo si è concluso con l’intervento di Enrico Guercio su: “DSA: ruolo del pediatra e del medico di famiglia”.

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