Alto Jonio: maltempo e allerta, ma anche tante problematiche irrisolte


Pioggia torrenziale da ieri mattina, torrenti in piena, argini che rischiano di saltare, strade comunali e provinciali ridotte a fiumi d’acqua e frane che rischiano di rimettersi in movimento, ma anche mare in burrasca forza-nove: tanta paura e apprensione ma finora non si lamentano danni gravi. Questa la prima giornata di maltempo e di allerta-meteo nell’Alto Jonio.

Qui il torrente Ferro che scende da Oriolo e Alessandria del Carretto, i torrenti Canna e San Nicola di Rocca Imperiale, il torrente Saraceno di Trebisacce, il torrente Satanasso di Villapiana ed il torrente Caldana di Cerchiara sono in piena da ieri mattina rischiando di tracimare e di provocare allegamenti e danni anche perché, nonostante gli appelli dei sindaci, pochi sono stati finora gli interventi di svuotamento dei loro alvei. La Provincia, che è titolare della gestione dei torrenti e dei fiumi, è sempre più latitante ma neanche i sindaci non sembrano molto ligi ai loro doveri in termini di sicurezza e di mitigazione del rischio. Secondo la Protezione Civile molti comuni, nonostante il ruolo di responsabilità attribuito ai sindaci, non sono pronti per la gestione delle calamità naturali. Tranne che in pochissimi comuni non sarebbero attivate le procedure previste perché i piani di Protezione Civile non vengono aggiornati da oltre 5 anni, non esisterebbero squadre di presidio del territorio, né sarebbero state comunicate alle popolazioni le zone di ammassamento in caso di calamità naturali (terremoti, maremoti, allagamenti…). Qui, nonostante le brutte esperienze patite, si continua insomma a sfidare le leggi della natura!       
 Pino La Rocca

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