L'Alto Jonio si mobilita per la 106


Nuova S.S. 106: ancora una volta il CIPE scarta il progetto del 3° Megalotto Sibari-Roseto. Protesta vibratamente l’associazione “Basta vittime sulla S.S. 106” che invita gli elettori a disertare le urne mentre la organizzazioni sindacali preparano la mobilitazione. Preso atto che neanche nella seduta del Cipe del 3 novembre, che segue quella svoltasi nel mese di agosto che ha approvato progetti riguardanti solo il nord-Italia, il progetto è stato messo all’o.d.g. del Comitato, l’associazione presieduta da Fabio Pugliese è tornata a tuonare contro l’evidente disinteresse del Governo-Renzi nei confronti della Calabria.

«A questo punto – ha scritto l’ing. Pugliese – riteniamo che l’opera non sarà più realizzata anche a causa della disinformazione diffusa ad arte da chi è fortemente interessato a far saltare per aria il progetto: associazioni pseudo-culturali, gruppi di potere, pseudo-comitati cittadini costituiti da turisti di Ferrara che hanno utilizzato argomenti fuorvianti, come per esempio il raddoppio dell’esistente, per sostenere che il progetto attuale della nuova S.S.106 non andava bene». E non fa sconti a nessuno il presidente Pugliese, definendo «costoro, insieme allo Stato e ai due esponenti dei 5Stelle Ferrara e Cioffi che insistono per il raddoppio dell’esistente, assassini morali delle vittime della S.S. 106…». Dopo aver sottolineato che nella Locride, a fronte dei disastri verificatisi sulla Ferrovia Jonica e sul tracciato della vecchia S.S. 106, il tratto ammodernato realizzato in collina ha retto benissimo, si dice pronto a sostenere, a titolo personale e come associazione, qualsiasi iniziativa di mobilitazione che possa essere intrapresa nell’Alto Jonio dai cittadini, dalle istituzioni e dalle forze sociali. A questo proposito, i sindaci interessati al tracciato hanno chiesto formalmente di incontrare il ministro Delrio, mentre le OO.SS. hanno promosso per domani 6 novembre alle ore 10 una conferenza stampa da tenersi presso “Il Granaio” di Roseto Capo Spulico nella quale si parlerà della mancata apertura dei cantieri e di tutte le conseguenze che potrebbero derivarne. Saranno presenti i segretari generali territoriali di Cgil, Cisl e Uil (Sposato, Russo, Castagna) ed i segretari generali delle Costruzioni (Marte, Venulejo e Di Franco).
 Pino La Rocca

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