Nuova 106, i sindaci si sono incontrati a Villapiana


VILLAPIANA -  Ritornare e fare gioco di squadra evitando singole fughe in avanti e pretendere un incontro urgente con il ministro Delrio per sollecitare l’inizio dei lavori e, comunque, per avere informazioni certe sul destino della S.S. 106. E’ quanto hanno concordato al termine della discussione cinque degli otto sindaci interessati al tracciato che, assenti il sindaco di Cassano Jonio Papasso per le note traversie politiche, il sindaco di Cerchiara Carlomagno che si trova in Cina ed il sindaco di Amendolara Ciminelli impedito da motivi familiari, si sono incontrati ieri mattina a Villapiana

perché convocati dal sindaco Montalti per fare il punto della situazione e individuare una strategia condivisa per fare sentire la propria voce di rappresentanti delle popolazioni. In apertura dei lavori il sindaco Montalti ha sottolineato «la necessità di fare gioco di squadra, di evitare sortite personali alla ricerca del “pennacchio” e di far arrivare a Roma il messaggio chiaro e univoco dei sindaci che altri ritardi non sono più tollerabili». E’ quindi intervenuto il sindaco di Trebisacce Mundo, il quale ha riferito del recente incontro avuto a Roma con funzionari del Ministero da cui avrebbe tratto «la convinzione che il progetto, che comunque sarà realizzato, non viene approvato dal Cipe perché completamente diverso, sia per le varianti apportate sia per i costi, da quello approvato a suo tempo dai sindaci». La cosa che però non ha convinto nessuno e che è sembrato un vero pretesto per rinviare il tutto, è che per dare inizio al 3° Megalotto si debba prima disporre della copertura di tutti i 39 chilometri. «La verità – ha sottolineato il sindaco di Roseto Mazzia trovando d’accordo un po’ tutti, è che oggi c’è meno di ieri la volontà politica di realizzare l’opera e che perciò è necessario azionare, magari attraverso l’intervento dei segretari di Circolo, la leva politica, fermo restando che come sindaci siamo nell’occhio del ciclone e non possiamo rimanere inerti di fronte a una questione vitale per le nostre popolazioni». Sulla stessa linea si sono trovati d’accordo il sindaco di Francavilla Valente e quello di Albidona Aurelio, contribuendo così alla decisione finale di chiedere subito un incontro al Ministro e, se entro 10 giorni non arriva la risposta, di andare a Roma a presidiare, con tanto di fascia tricolore, il Ministero della Infrastrutture.
Pino La Rocca

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