Corigliano | Mercato ittico, “Meris” fuori da ogni controllo

La società comunale è in stato di liquidazione da tempo, ma il commissario liquidatore sembra non seguire affatto le “direttive” del Comune
Che il sindaco di Corigliano Calabro Giuseppe Geraci, la sua Giunta ed il Consiglio comunale nella sua interezza contino quanto il due di bastoni quando la briscola è a denari abbiamo avuto già modo di mostrarlo plasticamente in relazione ai “tagli” finanziari deliberati e mai applicati relativi alla spesa per il canile, più volte appunto “tagliata” sia in sede di giunta che di consiglio, ma col settore amministrativo di riferimento che nulla ha fatto per tagliare effettivamente.

Ma la platea di personaggi che dovrebbero seguire le direttive dell’amministrazione comune ed invece fanno come meglio credono è ben più ampia a Corigiano Calabro, e non certo limitata entro il perimetro di Palazzo Garopoli, ossia la sede municipale.
Un clamoroso esempio è rappresentato dal commissario liquidatore della società “Meris”, la società mista pubblico-privata che gestisce il mercato ittico di Schiavonea, ove si svolge un’attività tutt’altro che non lucrosa col suo prospero commercio. Una società soltanto in teoria mista tra pubblico e privati, le cui quote sono per la quasi totalità in mano al Comune.
La Corte dei conti ha caldamente invitato, con la delibera 12/2014, l’amministrazione comunale a mettere realmente mano alla questione “Meris”. Che è in stato di liquidazione da anni - caso più unico che raro - senza che il commissario liquidatore, Giuseppe Flotta, abbia mai liquidato un bel nulla. Ed al quale il comune corrisponde persino un lauto “stipendio” mensile.
Con la Delibera del Consiglio comunale n. 69 del 2014 a Flotta erano state impartite - tra l’altro per la seconda volta - determinate linee guida che avrebbero potuto, teoricamente, “salvare” la società. Tuttavia, allo stato, nulla sembra stato realizzato dal commissario liquidatore. Il quale, non solo a distanza d’anni non segue le linee guida impartitegli da parte del Consiglio comunale e che potrebbero salvare la società, ma, a peggiorare ancor più le cose, l’amministrazione del sindaco Geraci neppure “verifica” per quale motivo il liquidatore faccia il “cane sciolto” perdippiù a pagamento. Ciò anche nell’indifferenza totale da parte delle minoranze consiliari, alcune delle quali solo e soltanto sedicenti “opposizioni” ormai quasi del tutto assenti da questioni e problemi del dibattito politico amministrativo cittadino.
 

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