Trebisacce: svolta la “Giornata internazionale dei migranti”

La cittadina jonica conferma la propria vocazione all’accoglienza e all’inclusione sociale dedicando l’intera giornata di ieri all’integrazione tra i popoli attraverso una serie di eventi a sfondo sociale, interculturale e interreligioso. E’ infatti il terzo anno che l’amministrazione comunale, con la collaborazione delle associazioni di volontariato e le quattro parrocchie della città, organizza la “Giornata internazionale dei migranti”.

Assente per impegni istituzionali l’assessore regionale alla Cooperazione e alla Solidarietà Federica Roccisano, l’evento ha comunque assunto una particolare rilevanza perché, oltre al sindaco Francesco Mundo, agli amministratori ed alle autorità civili e militari, erano presenti il Vescovo della Diocesi mons. Francesco Savino e l’Imam Moufakir capo della Comunità Mussulmana di Villapiana e di tantissimi extracomunitari che si sono integrati e vivono a Trebisacce, a Villapiana e nell’Alto Jonio, confermando così la grande capacità di accoglienza delle nostre popolazioni ingenerosamente messe in discussione dal film “Le Nozze di Laura” di Pupi Avati trasmesso su RAI 1 luinedì scorso che tante polemiche e risentimenti ha suscitato in tutto il comprensorio. Ricco e assortito il programma che ha preso il via alle 10.00 al palazzetto dello Sport di contrada Rovitti dove, alla presenza delle autorità, dei quattro parroci, delle associazioni di volontariato, degli studenti delle scuole Superiori e dell’Obbligo e di tantissima gente comune, è stato celebrato un momento di preghiera in comunione tra cristiani e mussulmani che convivono pacificamente nello stesso territorio culminato con l’abbraccio fraterno e applaudito tra il Vescovo Savino e l’Imam Moufakir, trovatisi perfettamente d’accordo sulla necessità di operare per l’integrazione dei popoli ed il rifiuto dell’intolleranza e della violenza. «Non importa a quale religione si appartenga – ha detto tra l’altro mons. Savino - perché tutte le religioni portano allo stesso Dio e nessuna religione – ha aggiunto il Presule cassanese - può accampare la pretesa di avere il monopolio della verità assoluta e di essere l’unica via per arrivare a Dio». Sullo sfondo naturalmente aleggiava lo spettro dei fatti sanguinosi fatti di Parigi che stanno a dimostrare come un tempo la religione veniva etichettata come “l’oppio dei popoli” mentre oggi, per colpa del fanatismo religioso, sta diventando “la dinamite dei popoli”. Rispetto a questi fatti l’Imam è stato molto chiaro: «Noi siamo contro ogni tipo di violenza e – ha aggiunto l’Imam di Villapiana - condanniamo pubblicamente tutti gli atti terroristici che l’ISIS sta compiendo in tutto il mondo, ricordando a voi tutti che i fanatici dell’ISIS ce l’hanno in particolare con tutti i mussulmani dialoganti che non sono allineati e che, come noi, si battono per la convivenza civile e l’integrazione tra i popoli». La mattinata è proseguita con un incontro di calcio interculturale tra una squadra mista organizzata dalla ASD Trebisacce “Over 40” e dall’ASD Trebisacce tra le cui fila ha giocato il parroco don Vincenzo Calvosa e una squadra formata di cittadini extra-comunitari grandi e piccoli. Nel pomeriggio presso la sala Consiliare del comune c’è stato invece un incontro informativo sull’associazionismo tra migranti in tutto l’Alto Jonio, simbolo e rappresentazione concreta di una sincera aspirazione alla più alta forma di fratellanza tra i popoli.
Pino La Rocca

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