Corigliano | «Comune sordo, la Pro loco rischia di chiudere»

Il presidente dell’associazione Domenico Terenzio attacca il sindaco Geraci
È un duro quanto amaro sfogo quello del presidente della Pro loco di Corigliano Calabro, Domenico Terenzio (foto): «Mi ritengo offeso ed amareggiato per i comportamenti indelicati da parte dell’amministrazione comunale del sindaco Giuseppe Geraci, riservati alla Pro loco che da più d’un ventennio a questa parte dà lustro al territorio collaborando con le varie amministrazioni che si sono succedute, così com’è sempre avvenuto e com’è normale che avvenga;

Corigliano Calabro - spiega il presidente Terenzio rivolgendosi direttamente al sindaco Geraci - sta rischiando di perdere quella che dovrebbe essere una delle realtà associative più importanti visto che dal vostro insediamento al Comune non siamo mai stati nè chiamati nè interpellati, e ci viene spontaneo di chiederci se la “squadra” che guida la Pro Loco non sia di vostro gradimento o addirittura se pensate non sia in grado di poter interagire con l’amministrazione comunale, e tutto questo ci rammarica perchè siamo stati allontanati da ogni e qualsiasi evento sia stato organizzato in città negli ultimi tre anni». Un atto d’accusa, dunque.
«Abbiamo continuato a lavorare e non ci siamo arresi - continua Terenzio - spinti dall’orgoglio e dall’amore che nutriamo per la nostra città, ed un bravo amministratore dopo alcune manifestazioni mi fece recapitare una lettera d’elogio sia alla mia persona che all’associazione che rappresento per quanto realizzato a costo zero, o meglio a costo delle mie e delle nostre tasche, promettendoci che da quel momento le cose sarebbero cambiate; ma ancora e tuttora per la Pro loco da parte del Comune non ci sono soldi, e allora la curiositò m’ha spinto ad andare a spulciare le delibere dell’anno 2015 appena trascorso e ho scoperto che il Comune ha dato soldi a tutti e persino all’agenzia che ha portato le navi da crociera al porto per accogliere i turisti, a tutti eccetto che allo Pro loco!».
Questa la pubblica denuncia di Terenzio, il quale conclude: «Domando al sindaco Geraci che motivo c’è d’avere una Pro loco a Corigliano Calabro? Saremo costretti a chiedere all’Unione nazionale delle pro loco la cancellazione dall’albo dove risultiamo iscritti sin dal 1969: se è questo che volevate, ebbene ci siete riusciti! E non mi resta che ringraziarla a nome di tutti i consiglieri della Pro loco per la “disponibilità” e per il giusto merito che avete voluto riconoscere a questa benemerita associazione da tutti apprezzata e stimata».
 

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