Villapiana: continua la solidarietà ai De Santis

Continuano, a distanza ormai di diversi giorni, gli attestati di solidarietà nei confronti di Domenico e Adolfo De Santis, padre e figlio, rispettivamente segretario del Circolo Cittadino del PD e componente del comitato regionale del partito nonché portavoce dei giovani Dem di Villapiana, destinatari nei giorni scorsi di due lettere anonime dai toni e dai contenuti minatori che hanno destato sorpresa e scalpore nella comunità oltre che tra le forze politiche locali.

Tutti, dal presidente Oliverio agli onorevoli Aieta e Bevacqua, dal segretario provinciale Guglielmelli all’ex deputato Laratta, dal sindaco Montalti ai consiglieri di Maggioranza e di Minoranza, hanno esecrato il vile gesto compiuto ai danni della famiglia De Santis e manifestato la loro solidarietà ed il loro sostegno ai due esponenti politici, vittime dell’anonimo tentativo di intimidazione. «Piena ed incondizionata solidarietà nei confronti del segretario Domenico De Santis e della sua famiglia – si legge in una nota del Circolo PD di Villpaiana - per il gesto ignobile che li vede coinvolti in questi giorni. Le minacce, ancor di più anonime, sono frutto dell'ignoranza e della non democrazia. Noi ci batteremo sempre perchè questo stato di cose cambi radicalmente. La nostra comunità è sana e non vuole convivere con atti simili, non ci faremo mai intimidire dalle minacce». Ma gli atti intimidatori accaduti a Villapiana, assieme alle minacce e alle violenze subite da altri esponenti del mondo politico e giornalistico calabrese, hanno avuto eco anche presso il Parlamento e sono stati al centro di un'Interrogazione Parlamentare al Ministro dell'Interno presentata ieri dai parlamentari Ernesto Magorno, Stefania Covello, Enza Bruno Bossio, Nico Stumpo, Bruno Censore, Nicodemo Oliverio e Demetrio Battaglia. Da parte sua Adolfo, il più giovane dei due De Santis, ha fatto da portavoce della famiglia ed ha ringraziato tutti per la vicinanza e la solidarietà ricevuta. «In questi giorni di riflessione, - ha scritto Adolfo De Santis – grazie soprattutto al vostro importante supporto morale, si é rafforzato in me un convincimento particolare: nonostante tutto é giusto e doveroso proseguire nella mia lotta politica, nel mio impegno quotidiano per l'affermazione della “Buona Politica” (quella che abbiamo nel cuore). Ho, pertanto, un solo modo per rendere onore al vostro affetto: andare avanti con coraggio ed a viso aperto. Non un saluto quindi ma un invito alla prossima battaglia perché davvero qui c' é da cambiare tutto. Gli artefici dell’ignobile gesto intimidatorio – ha concluso il giovane Dem - non avranno la nostra paura ma la nostra lotta inflessibile per la legalità. Al servizio di un popolo che mi ha formato e che debbo amare anche quando questo amore richiede maggiore sacrificio».
Pino La Rocca
 

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