NO TRIV un presidio a Sibari

SIBARI - Altolà alle trivelle che vorrebbero profanare gli scavi archeologici di Sibari: promosso presso i Laghi di Sibari un presidio-informativo sul Referendum No-Triv del 17 aprile. «La richiesta-pretesa di procedere alla realizzazione di un pozzo esplorativo lungo la costa per arrivare nel sotto-suolo marino per intercettare il petrolio - secondo il Coordinamento Regionale “Vota sì per fermare le trivelle” - è un chiaro, lampante e assurdo tentativo di arginare l’ostacolo del divieto di trivellare entro le 12 miglia che, lo ricordiamo, nel Golfo di Taranto era già ridotto a 5 miglia.

Se di fatto – si legge ancora nel comunicato - nella legge di Stabilità 2016 viene imposto il divieto di svolgere attività di ricerca di idrocarburi entro le 12 miglia, non si capisce perché l’idea di trivellare comunque a 3 chilometri dalla costa possa risultare compatibile ed accettabile». In realtà le multinazionali del petrolio, pur di fare business le pensano davvero tutte. Così fra i Laghi di Sibari, gli scavi archeologici, due siti SIC (siti di interesse comunitario) denominati “Foce del Crati” e “Casoni di Sibari”, in mezzo a distese di risaie, accanto ad estesi agrumeti in cui si producono le pregiate clementine Dop, in una rilevantissima area di importanza ornitologica per la sosta di numerose specie acquatiche come del resto definita nel SIA (studio di impatto ambientale) dalla stessa “Apennine Energy”, si è pensato bene di scavare un pozzo artificiale per cercare di sondare il contenuto di un giacimento di gas-metano che si trova a 3 chilometri dalla costa per poi convertirlo in un pozzo estrattivo. «In ogni caso – mettono in guardia gli attivisti del suddetto Coordinamento - si produrrebbero tonnellate e tonnellate di rifiuti da smaltire, tra cui fanghi di perforazione e sostanze pericolose. Ecco allora che il presidio-informativo, da tenersi proprio nei pressi del luogo dove dovrebbe sorgere il pozzo, ha lo scopo di far emergere queste contraddizioni all’interno della campagna referendaria. Ricordiamo infatti – concludono gli organizzatori del presidio - che contro tale istanza sono state spedite corpose osservazioni ai Ministeri di Turismo, Ambiente e Sviluppo Economico, condivise dai comuni interessati e sottoposte anche all’attenzione della nostra Regione». Durante la manifestazione ci sarà un collegamento in diretta con gli studi televisivi di una emittente nazionale all’interno della trasmissione “I Fatti in Diretta” condotta da Pietro Comito con ospiti in studio tra cui, oltre a rappresentanti delle associazioni ambientaliste, ci sarà Massimo Covello, segretario regionale della FIOM-Cgil che farà il punto sulla questione occupazionale, cavallo di battaglia del fronte astensionista e del NO».
Pino La Rocca

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