Mandatario: Dott.Giuseppe Marini

Cassano: accertamento danni maltempo, il Sindaco scrive al Presidente Oliverio

Il sindaco della Città di Cassano All’Ionio, Gianni Papasso, in una comunicazione destinata al presidente dell’amministrazione provinciale di Cosenza, on. Gerardo Mario Oliverio, e per conoscenza anche all’assessore alle attività economiche e produttive della Provincia e all’assessore all’agricoltura della Regione Calabria, ha chiesto di disporre immediati controlli a cura dell’ufficio provinciale dell’agricoltura, per verificare gli ingenti danni arrecati all’intero comparto agrumicolo,dal maltempo registratosi nel corso dello scorso mese di novembre e nei primi giorni del mese in corso e di comunicare alla Regione, che dal canto suo, nel frattempo ha già chiesto al Governo il riconoscimento dello stato di calamità naturale, l’entità del danno al fine di  risarcire gli agricoltori. L’istanza, è stata supportata con le denunce degli agricoltori del territorio comunale che hanno segnalato in diverse forme, come le piogge cadute in maniera eccezionale, in novembre e nei primi giorni del mese di dicembre, sull’intero comprensorio della Sibaritide, interessando notevolmente anche il comune di Cassano All’Ionio, hanno arrecato ingenti danni all’intero comparto agrumicolo. Infatti, è stato evidenziato, si notano in maniera consistente, fenomeni di senescenza della buccia degli agrumi in maniera particolare delle clementine, nonché si osservano fenomeni di spigatura dei frutti. Tali danni, ha scritto il primo cittadino di Cassano, conferiscono difetti qualitativi alla produzione che ne determinano un immediato deprezzamento. Il sindaco Papasso, ha, altresì, informato i destinatari, che gli agricoltori hanno comunicato la presenza di fenomeni patologici a carico dei frutti come l’allupatura e la batteri osi e segnalato anche ulteriori danni alle colture orticole ed arboree a causa degli allagamenti che hanno invaso i terreni, soprattutto in pianura. Sulla critica situazione determinatasi, il sindaco di Cassano All’Ionio, aveva ricevuto una circostanziata relazione da parte del Consorzio Sibarit,  l’Organizzazione dei Produttori, in cui, tra l’atro, veniva  segnata la perdita del 50% dell’intera produzione agrumicola.
Lì, 09.12.2013              Il Capo Ufficio Stampa  -  Mimmo  Petroni  -

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Cassano: consegnati i lavori allacciamento rete idrica di contrada Tre Ponti

Formale consegna dei lavori riguardanti l’allacciamento all’acquedotto potabile di Baldanza della rete idrica della contrada rurale di Tre Ponti. Sono intervenuti, il sindaco Gianni Papasso, gli assessori Luigi Garofalo e Stefano Petrosino, il dirigente del settore tecnico dell’ente, Arch. Nicola Bruno, il geom. Salvatore Pennini, responsabile unico del procedimento e la legale rappresentante dell’impresa appaltatrice “ Garofalo Group”, Stefania Garofalo. L’intervento, impegnerà 115 mila euro, prelevati, anche in questa occasione, ha sottolineato il sindaco Papasso, dal risarcimento della Syndial per le ferriti di zinco.  I lavori, dovranno essere completati entro la prima decade del mese di marzo 2014. Il progetto, redatto dal tecnico dell’ente, geom. Francesco Sarubbo, prevede, in particolare, l’esecuzione dei lavori di allacciamento all’acquedotto potabile della rete idrica della contrada Tre Ponti, in cui risiedono numerose famiglie. Con l’opera primaria che si andrà a realizzare, si procederà a collegare la rete idrica di tre Ponti, a quella del centro urbano Doria, alimentato da un pozzo di acqua potabile, ubicato in località Baldanza. I lavori, consistono principalmente nella realizzazione di una condotta idrica da posare interrata lungo la banchina della strada provinciale Doria – Stombi. L’allacciamento, è previsto di praticarlo sull’acquedotto esistente, in prossimità dell’impianto di depurazione di Doria, mentre quello di alimentazione è previsto sull’acquedotto esistente in località Gadelle. Quest’ultimo acquedotto, ha ricordato il sindaco  Papasso, realizzato circa 25 anni fa, avrebbe dovuto essere alimentato dall’acqua proveniente dal serbatoio pensile di Stombi, che,purtroppo, non è mai stato collocato in esercizio. Con la realizzazione della rete in questione e del previsto collegamento con il pozzo Baldanza all’acquedotto Stombi – Tre Ponti, oltre a servire quest’ultima località, si andrà a potenziare, per il tramite del serbatoio di Stombi, le località Lattughelle e Corsi, nelle quali, com’è noto, durante la stagione estiva si registra una notevole carenza d’acqua. Il sindaco Gianni Papasso, nell’occasione, ha esternato la propria soddisfazione per avere tradotto, grazie anche all’apporto costruttivo dell’esecutivo e dei consiglieri di maggioranza, con particolare riferimento al consigliere Francesco La Regina, in concretezza l’impegno assunto con i residenti del sito, in campagna elettorale. Impensabile, ha commentato il primo cittadino, che nel terzo millennio, ancora esistono sul territorio cassanese, zone prive di servizi primari. Il nostro impegno, ha concluso, mediante la realizzazione di simili opere di civiltà, è incessante e finalizzato a colmare i vuoti del passato.
Lì, 09.12.2013                  Il Capo Ufficio Stampa  -  Mimmo  Petroni  -

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Cariati: l’attualità di Rocco Trento

Scoperta targa in piazza nel centro storico.
La Calabria è rimasta alle parole pronunciate negli interventi di Rocco TRENTO in consiglio regionale. È strabiliante l’attualità di quelle sue affermazioni, sugli sprechi e sui poteri occulti nel mondo della sanità calabrese, sul rischio di paranoia istituzionale e di involuzione autoritaria per lo scontro permanente tra poteri dello Stato, sulla magistratura abbandonata e quella dormiente, su mafia e antimafia. Sono parole di oltre 20 anni fa ed è come se fossero state dette per domani mattina. – È, questo, uno dei passaggi più importanti e applauditi dell’intervento conclusivo del Senatore piemontese Enrico BUEMI, portando i saluti del segretario nazionale del Partito Socialista Riccardo NENCINI, al momento di dibattito sulla figura storica e politica dell’On. Rocco TRENTO, a venti anni dalla sua scomparsa, ospitato nel Teatro Comunale.

Avvocato e uomo politico cariatese, visse la politica come ragione di vita, pose la sua vita a servizio della politica. L'Amministrazione Comunale e i cariatesi a perenne ricordo posero. – E’, questo, il testo scolpito nella targa commemorativa scoperta, facendo scivolare un drappo rosso, nel primo pomeriggio di sabato 7, dal Sindaco di Cariati Filippo SERO insieme alla moglie del compianto On. TRENTO, la signora Maria Nigro IMPERIALE e i figli Assunta, Leonardo e Gian Pasquale, nella gremita piazza antistante il Palazzo di Città, nel centro storico e che d’ora in avanti porterà il nome dell’illustre politico e concittadino. – La scelta della dell’agorà – ha detto il Primo Cittadino intervenendo nel Teatro – è emblema della Politica intesa come dimensione ineliminabile dell’Uomo, così come era per Rocco TRENTO. La sua – ha aggiunto – fu una passione rivoluzionaria, la rivoluzione di un riformista, verso un sistema le cui distorsioni sono ritornate in auge. E la scelta di questa precisa piazza – ha spiegato – è altrettanto emblematica della figura politica di Rocco TRENTO che volle e seppe rendere la casa comunale la casa di tutti. Il suo messaggio resta per me oggi quello di non avere paura del sistema. Ed è per questo che mi sento grato a lui, pur avendolo conosciuto poco di persona, per avermi indicato la strada. Anche di umili origini, non avrei potuto fare il Sindaco di questa Città senza il messaggio storico dirompente che impersonò Rocco TRENTO.

Dopo il contributo di Maria CRESCENTE, dirigente della locale sezione del PS Rocco TRENTO, diversi, emozionanti e diretti sono stati i ricordi personali e pubblici condivisi. Moderati dal giornalista Rai Gregorio CORIGLIANO sono intervenuti Antonio SALAMANCA presidente del centro W.MARINO – LILT Cosenza; Luigi INCARNATO ex assessore ai lavori pubblici e Segretario Regionale Psi; Antonio MUNDO ex deputato Psi che, in particolare, ha ricordato il rapporto diretto che TRENTO sapeva preservare con il territorio; Leonardo CHIEFFALLO Sindaco di S.Mango d’Aquino, già consigliere regionale Psi, che ha sottolineato il coraggio di TRENTO. Aveva inviso i potenti – ha detto – ovunque si annidassero, anche nello stesso Psi. Non si piegava ai poteri del momento e – ha aggiunto – si leggano in questo senso anche i rapporti conflittuali che egli ebbe con MANCINI e PRINCIPE. Rocco TRENTO fu anti craxiano – ha ricordato – quando la stella di Craxi era nascente e poi, nel 1993, si dichiarò tra i più convinti craxiani rispetto a certa magistratura. Fu del resto – ha concluso CHIEFFALLO – colui che denunciò talune procure ferme dell’epoca, rispetto a sue denunce e il socialista che venne ostacolato dagli stessi socialisti nella redazione, in particolare, del secondo piano sanitario regionale. – Portando i saluti e la gratitudine dell’avvocatura regionale, l’Avv. Ernesto D’IPPOLITO Presidente Emerito Ordini Forensi della Calabria ha definito TRENTO un campione dell’eloquenza forense, che mai abbandonò la toga per la politica, togliendo tempo al riposo ed alla famiglia; che mai confuse l’eloquenza col populismo e mai fece trapelare la sua politica popolare nelle aule di giustizia. Espresse la domanda dei senza potere e non confuse mail il suo paese con il suo orizzonte. – A chiudere è stato uno dei figli, l’assessore provinciale Leonardo TRENTO che, ringraziando a nome della famiglia l’Amministrazione Comunale per l’intitolazione, ha parlato di scelta che riempie di orgoglio e che carica di responsabilità rispetto alla necessità di riconquistare capacità di progetto e di governo in Calabria. - (Fonte: MONTESANTO SAS – Comunicazione & Lobbying).

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Non c’è turismo senza agricoltura

ROSSANO – Soprattutto in una regione come la Calabria, la delega assessorile all’agricoltura dovrebbe coincidere con quella alle politiche per i turismi. Non è concepibile sentirsi dire, in un bar di Rossano, circondato da agrumeti e uliveti, che non hanno spremute naturali d’arancia, invitando l’ospite a consumare succhi preconfezionati e globalizzati! Così come non è tollerabile che nelle pizzerie, a chi chiede dell’olio, venga proposto quello di semi, anziché l’extravergine d’oliva di cui è impregnata la nostra storia. È qui, in questi meccanismi culturali, che qualcosa non funziona e va cambiata. Ed è per questo che gli istituti agrario ed alberghiero hanno e devono sempre più avere, dalle nostre parti, un’importanza ed un ruolo strategici. Più di altre offerte scolastiche, licei inclusi! – È quanto ha spiegato, raccogliendo consensi e applausi unanimi, Enzo BARBIERI, noto imprenditore del gusto, manager dell’identità e assessore al turismo del Comune di ALTOMONTE chiudendo, nella mattina di sabato 7, presso il Polo Agrario-Alberghiero dell’Istituto d'Istruzione Superiore "E.MAYORANA" in Contrada Frasso, il partecipato e dinamico confronto tra studenti ed esperti in occasione della 5 edizione TERRA MADRE DAY, l’evento internazionale di Slow Food promosso, anche a Rossano, per salvare i cibi in estinzione e i prodotti tradizionali e preservare la biodiversità dei territori.

Ad aprire la ricca mattinata è stato il dirigente Giuseppe SPATARO che ha sottolineato l’importanza e l’esigenza di avere e fruire di un’istruzione e di una formazione rivolte al territorio. SPATARO ha invitato a considerare il “ritorno alla terra” (lanciato da Carlo PETRINI) come motivo di ricchezza, opportunità e sviluppo sostenibile. Una volta – ha detto – quando non si andava bene a scuola si raccomandava di andare “a zappare”. Oggi è l’esatto contrario: “a zappare” si va e bisogna andarci, sempre di più, con competenze diverse ed elevate, perché finalmente si capisce il valore complessivo della terra ed il peso reale dell’alimentazione nell’economia e nella società.

Sollecitati e provocati da Lenin MONTESANTO, fiduciario della condotta Slow Food Sibaritide – Pollino, hanno portato il loro contributo Franco PIETRAFITTA, che ha ribadito l’importanza dei due istituti per la valorizzazione dell’agroalimentare e nell’accoglienza turistica; Ornella MAMONE CAPRIA che ha parlato di sfida contemporanea, strategica per i Sud del mondo: quella cioè di non disperdere il patrimonio immateriale e di considerare cultura la coltura. Oggi – ha detto – è diventato difficile dire se è un prodotto è veramente italiano nonostante siamo una boutique naturale di prodotti sostenibili; Pietro BLOISE che ha sottolineato l’esigenza di avere dei costi giusti per prodotti autentici e sostenibili; Vincenzo CURCI che si è detto stupito dell’incremento vertiginoso di iscrizioni negli istituti agrari del Nord (dove non hanno più aule sufficienti!) rispetto alla minore domanda al Sud. Bisogna – ha detto l’autore del libro “Alla ricerca del gusto” – ritornare a coltivare i campi. Non c’è crisi occupazionale in agricoltura. Le prossime guerre – ha chiosato – si vinceranno col e sul cibo, non con i fucili!; Pietro POMETTI che ha illustrato alcune rare tradizionali ricette e prodotti rossanesi; Natale CHIARELLO, presidente della commissione consiliare bilancio che, portando i saluti del sindaco Giuseppe ANTONIOTTI – ha ricordato come siano in agricoltura, e non più dietro le scrivanie!, i posti di lavoro oggi vincenti; Franco MAZZEI, responsabile Sibaritide della CIA che ha sottolineato il valore dell’agricoltura contro il dissesto idrogeologico. Togliere l’uomo dalle zone interne – ha detto – significa determinare degrado e distruzione.  – Mangiar bene – ha detto Mariateresa SCURA, responsabile orto in condotta di Slow Food locale – vuol dire nutrirsi con quello che produce il nostro territorio, perché fa bene alla salute ed all’economia. Bisogna rispettare i tempi della natura e mangiare prodotti di stagione. Noi mangiamo – ha scandito – il 90% delle malattie che abbiamo. E le malattie del secolo sono il diabete, il colesterolo, quelle cardiovascolari etc che derivano tutte dalla nostra alimentazione. Ecco perché serve, soprattutto nelle scuole, maggiore educazione alimentare. – Nel corso della riuscita iniziativa, gli studenti A.SAPIA, G.PIPIERI e A.CAMPOLO hanno spiegato la preparazione, a loro cura, nella cucina dell’istituto, di alcune pietanze tipiche rossanesi, degustate, con accompagnate dai brindisi tradizionali di Antonio SCIARROTTA, col vino rosso locale, stillato alla botte, prodotto e offerto dalla Cantina storica MARINELLI, nella Città alta. - (Fonte: Montesanto Sas – Comunicazione & Lobbying).

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Amarcord Rifiuti - Una Strana Liquidazione

Ci sta un video che a qualcuno non piace. E che, dopo anni dalla sua trasmissione sul Web, sparisce. Inutile denunciare ai carabinieri, non si muove foglia. Allora noi lo riproponiamo anche perché l'argomento del servizio è molto attuale, nonostante tutto risalga a metà del 2010. Si parla della liquidazione, strana, della vecchia Sibaritide Spa, la società a capitale misto che gestiva la raccolta dei rifiuti solidi urbani lungo la costa jonica sibaritide. Anche da questo episodio assai incerto dipende lo sfacelo ambientale attuale...
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