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Terzo Megalotto SS106 Jonica, in assenza di una reale analisi costi-benefici, il raddoppio dell’esistente sono chiacchiere da bar!

“Terzo Megalotto SS106 Jonica, raddoppio dell’esistente opinabile in assenza di una reale analisi costi-benefici”, è quanto afferma l’ing. Cataldo Capalbo dell’Associazione Rossano Pentastellata all’indomani del confronto televisivo fra il presidente dell’Associazione Basta Vittime sulla SS106 e l’onorevole deputato del M5S Francesco Forciniti.

 “Ultimamente è quasi diventata una moda parlare di analisi costi benefici, ma nessuno si prodiga a mettere sul tavolo un qualche documento a supporto delle soluzioni alternative proposte. Occorre chiarire che l’ Analisi Costi Benefici (gli studiosi anglosassoni la chiamano Social Cost Benefit Analysis) misura se le risorse consumate dalla collettività per costruire qualcosa sono inferiori o superiori ai benefici totali (sempre per la collettività) che quel progetto produrrà negli anni (l’obiettivo è la massimizzazione del benessere sociale). Tale tipo di analisi” – prosegue l’ing. Capalbo – “non è così semplice come vogliono far credere nelle trasmissioni televisive, ma è alquanto complessa oltre che costosa (le analisi economiche e finanziarie per la Banca Mondiale hanno un incidenza pari a circa un millesimo del valore del progetto, quindi nel caso del 3° megalotto l’incidenza è di poco inferiore al milione di euro) e pertanto a meno del caso in cui se ne parli al bar, magari sorseggiando un chinotto, solo una struttura con un apparato tecnico di primo piano, come può esserlo il MIT o una società di ingegneria di primaria importanza, può avventurarsi in tale tipo di analisi, infatti il MIT con propria nota del 26 luglio scorso ha comunicato che: …. si sta operando allo scopo di arrivare alle soluzioni migliori senza consentire che ciò comporti alcun ritardo nell’iter dei lavori sull’importante arteria stradale! (Non si comprende, pertanto, perché non si attendono le valutazioni del MIT, ma si preferisce procedere con studi paralleli!). Non vorremmo” - conclude l’ing. Capalbo - “che si spinga a decidere d’imperio cosa fare senza spiegare perché, o con spiegazioni di comodo (sicurezza, compatibilità ambientale, economicità, durabilità, ecc.), ma senza misurare nulla.”


Ing. Cataldo Capalbo
Associazione Rossano Pentastellata        

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