Crosia, Russo: «La legalità viene prima di tutto»

Russo precisa alle illazioni della minoranza: «Ci sono regole da rispettare!»

Il principio di legalità è un punto fermo di questa Amministrazione comunale. Che alla gestione anarchica e dilettantistica degli anni scorsi - quella sì discriminatoria – ha contrapposto la sacrosanta sovranità delle regole e delle leggi. Le accuse rivolte, oggi, dal consigliere di opposizione, Santo Seminario, all’indirizzo del Governo cittadino sono gravissime. Per due ordini di motivo. Il primo perché non conosce le norme fondamentali che disciplinano l’azione amministrativa pubblica. Il secondo, consequenziale al primo, che questa ignoranza di fondo, mista ad approssimazione e odio politico, sfocia nella più totale illegalità. La realizzazione di quel supermercato nella lottizzazione Romano non è stata autorizzata dall’ufficio urbanistica perché il progetto, così come formulato, sovverte tutte le regole urbanistiche e di sicurezza.

È quanto precisa con fermezza categorica il sindaco Antonio Russo, rispondendo alle calunniose accuse del consigliere Seminario, capogruppo di PD-Cif, e annunciando eventuali azioni legali a tutela dell’onorabilità delle Istituzioni cittadine. Ad ogni modo verrà puntualmente data risposta scritta all’interrogazione del consigliere di minoranza e la stessa sarà trasmessa anche alle autorità interessate, in modo da fare chiarezza sulla vicenda.

Tentare di fare populismo – dice il Primo cittadino – innescando polemiche forvianti e di dileggio alle regole elementari è una pratica che non ci saremmo aspettati da un consigliere comunale ancor meno da chi dovrebbe operare quotidianamente a contatto con norme e contratti. Non c’è nulla di “autoritario” e di “inconcludente” nell’aver respinto una pratica che non aveva nessun requisito per ricevere l’approvazione da parte degli uffici. Quegli stessi uffici che in passato sono stati condizionati da una gestione politica del comune a dir poco babelica. Dove ognuno faceva ciò che voleva in barba ad ogni legge. Le critiche mosse all’indirizzo del Sindaco, dell’Amministrazione comunale e degli Uffici si articolano in un miscuglio di falsità e bugie. Quella pratica urbanistica – ricorda Russo – è stata respinta dagli uffici perché si pretendeva di costruire un supermercato su un terreno lottizzato e destinato ad abitazioni civili.

Inoltre – prosegue il Sindaco - nello stesso progetto risultava un manufatto che avrebbe contemplato esclusivamente la nascita di un grande magazzino e nulla più. Uno spazio coperto destinato alla vendita che tra l’altro, pare, non prevedesse neppure aree sufficienti a soddisfare le esigenze di parcheggi auto né per gli utenti tantomeno – considerato il pietismo sindacale rimarcato dal consigliere di minoranza - quelli di servizio destinati ai dipendenti e al carico e scarico merci. Ma il punto fondamentale, per completezza dei fatti, è che gli uffici avevano rimarcato al soggetto proponente che prima della fase progettuale si sarebbe dovuto chiedere al Consiglio comunale una variante al piano di lottizzazione, così da farla passare da area abitativa ad area commerciale. Si è preferito, da parte del privato, non fare nulla attribuendo oggi, per bocca dei soliti ed ormai isolati oppositori dell’Amministrazione comunale, ingiuste responsabilità al Comune. Di cosa parla, quindi, Seminario? È giusto che sappia che nessuno si è opposto, e mai lo farebbe, alla nascita di una nuova attività produttiva. Ci mancherebbe! Siamo a lavoro da tempo affinché nella nostra Città continuino a crearsi nuove opportunità di sviluppo e che a loro interno tutto si svolga nel rispetto delle regole e dei diritti, considerato che spesso e sovente si registrano condizioni di lavoro disumane sulle quali sindacati e associazioni di categoria – conclude - dovrebbero meglio vigilare. ©CMPAGENCY 
 

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