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Villapiana: Amministrative 2019, il PD apre alla società civile e ad un radicale cambiamento

Amministrative 2019: il Partito Democratico ribadisce l’apertura alla società civile. Si impegna inoltre ad apportare un radicale rinnovamento sia delle persone che del progetto e, per quanto riguarda la scelta del candidato sindaco, in caso di più aspiranti, sarebbe disposto ad introdurre il metodo democratico delle Primarie aperte a tutta la coalizione. 

 

 

 

Sono queste le condizioni poste in apertura dei lavori dell’Assemblea del partito aperta a movimenti, a comitati civici e alle associazioni, svoltasi domenica sera presso palazzo Gentile dal Segretario del Circolo Cittadino “E. Lauria” Domenico Filardi e sulle quali si è registrato una sostanziale convergenza nel corso dei lavori. “Le coalizioni civiche, alle quali abbiamo dato il nostro contributo in termini di proposta politica e di partecipazione diretta dal 1999 al 2014 - ha ricordato Filardi - hanno cambiato radicalmente il volto alla nostra cittadina realizzando opere ed infrastrutture importanti e necessarie per la crescita del nostro comune». In realtà, come ha ricordato lo stesso Filardi, non si tratta di una novità ma di confermare la strategia adoperata dal partito anche nelle precedenti competizioni elettorali che, a suo dire, hanno potato ad ottimi risultati attraverso un metodo di confronto e di condivisione con la società civile delle problematiche di una comunità che, a suo dire, negli ultimi anni, ha subìto un sostanziale scollamento da parte di un’amministrazione comunale miope e autoreferenziale che, chiudendosi a riccio, ha rifiutato di fornire risposte su problematiche importanti come quelle sollecitate dall’Opposizione. «L’esecutivo in carica – ha aggiunto Filardi – pilotato solo dal sindaco e da pochissime persone peraltro bocciate dall’elettorato, ha operato in un contesto davvero surreale nel quale non è esistita alcuna dialettica politica ma un silenzio assordante anche su tematiche importanti come la privatizzazione dell’acqua, i debiti sui rifiuti accumulati nei confronti della Regione, la cancellazione di servizi importanti come il trasporto urbano, i costi lievitati dei servizi affidati alla BSV, la problematica della sicurezza e della lotta alla criminalità». Si tratta, secondo Filardi, di problematiche gravi, sollevate sia dalla Minoranza sia all’interno della società civile, che però hanno animato a lungo il dibattito fuori dal “palazzo” rispetto alle quali, secondo il segretario del PD, la Maggioranza, nonostante le sollecitazioni, non ha fornito alcuna spiegazione. Questo per quanto riguarda la valutazione nei confronti dell’esecutivo comunale ma, tornando a ragionare nella prospettiva delle Amministrative di maggio 2019 rispetto alle quali si registrano non pochi movimenti di matrice “civica”, il Segretario Filardi, annunciando un radicale rinnovamento all’interno delle proprie fila, ha lanciato l’appello alla società civile a fare sintesi e a non dividersi per non fare un piacere alla Maggioranza e agevolarne il cammino verso la sua riconferma. «Il partito – ha dichiarato Filardi – porrà queste e altre questioni all’attenzione delle altre forze politiche, associazionistiche e appartenenti alla società civile con cui costruire la prossima lista. La linea politica del partito - ha ribadito Filardi - sarà improntata sul rinnovamento che porti ad una compagine composta da valide personalità che garantiscano un’amministrazione efficiente ed efficace basata sui canoni del rigore morale e del rispetto delle regole». Per la verità, negli ambienti politici vicini al partito si dice anche che il PD avrebbe individuato in un giovane professionista del luogo l’identikit del candidato-sindaco, ma sarebbe pronto a fare una scelta il più possibile condivisa . «Sulla leadership – ha concluso il Segretario Filardi - il PD è per una scelta condivisa e di superamento e, nel caso di più candidati alla guida del Comune, si potranno svolgere, come da Statuto, le Primarie di coalizione».
Pino La Rocca
 

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