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Il crollo del Pil Agricolo calabrese e i fasulli celebratori “Del Gobierno Oliverista”

Il report dell’ISTAT sull’economia agricola calabrese fa giustizia di quella narrazione servile che per mesi ha raccontato una Calabria che, secondo i laudatores di questo governo regionale, cresceva e cresce in tutti i settori della vita economica. Il finto punto di forza dei laudatores ( tra i più rumorosi si segnalano i consiglieri regionali Aieta e Romeo) è stato individuato da sempre nei miracoli che l’agricoltura stava operando.

Invece il report ISTAT denuncia che nel 2018 il PIl agricolo in Calabria è rovinosamente crollato del 9,4% e che è il dato più drammatico rispetto a tutte le Regioni del Paese e rispetto soprattutto alle Regioni del Mezzogiorno vocate storicamente all’agricoltura.
Il PIL agricolo cresce dello 0,6 % sul piano nazionale.
In Sicilia cala del 2,6 %; in Basilicata cresce invece dell’1,7; in Puglia diminuisce dell’1% ed infine in Campania decresce dello 0,6%.
Il dato calabrese è davvero allarmante su cui il governo regionale, se ne ha voglia e tempo, dovrebbe riflettere.
Le avversità climatiche non possono essere assunte a giustificazione di quanto è accaduto.
In Puglia ci sono state gelate primaverili e siccità estiva e c’è stata persino la xilella.
Anche nelle altre regioni meridionali vi sono state avversità climatiche come quelle pugliesi.
Aspettiamo di conoscere le valutazioni da parte dei celebratori del governo regionale, riservandoci ulteriori approfondimenti.

   

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