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Corigliano | Gara-rifiuti, c’è chi invoca l’Anticorruzione


Russo (Udc) torna alla carica contro i funzionari comunali, “Terra e popolo” insorge, l’assessore Chiurco difende il “suo” appalto

Si sono accese polemiche roventisime, a Corigliano Calabro, sul nuovo bando di gara d’appalto per l’affidamento, da parte del Comune, dei servizi di raccolta dei rifiuti solidi urbani e di raccolta differenziata. Vediamo le posizioni “in campo”, dalla politica all’associazionismo fino a quella dell’assessore comunale all’Ambiente, Marisa Chiurco, la quale ha “caldeggiato” i dettami del capitolato d’appalto previsto e predisposto da parte del responsabile del competente ufficio dell’ente.

Alza forte la voce il consigliere comunale di maggioranza Cataldo Russo, monogruppo Udc: «È vero che il bando è di competenza del dirigente - tuona - ma la responsabilità politica nei confronti dei cittadini è della maggioranza consiliare, e mi chiedo perché non ci si è avvalsi d’una consulenza specializzata». Poi l’affondo - l’ennesimo da parte di Russo - nei confronti della burocrazia dell’ente: «Personalmente non mi fido nè della competenza nè della buona fede d’alcuni funzionari, per cui faccio appello alla maggioranza consiliare di bloccare il bando, avvalendoci d’una consulenza da parte d’esperti: meglio un’altra proroga che  un nuovo contratto scellerato».
Severissimo, soprattutto sull’“angolatura”, il movimento “Terra e popolo”: «Per quale ragione - chiedono i suoi esponenti - all’incontro preliminare organizzato dall’amministrazione comunale sul bando di gara, è stato invitato, con tanto d’e-mail, uno dei consulenti dell’azienda che attualmente svolge i servizi in regime di proroga contrattuale, il quale ha potuto ascoltare sia la presentazione del bando che le considerazioni delle parti sociali? Il bando è rivolto al mercato o si tratta d’un affidamento diretto?», s’interrogano in modo retorico dal movimento, precisando di non avere «alcuna pregiudiziale nei confronti dell'azienda e tantomeno nei confronti del professionista: abbiamo invece una forte perplessità sul fatto che l’amministrazione comunale svolga il proprio ruolo in maniera appena decente favorendo la partecipazione di più aziende in concorrenza e quindi migliorando il servizio e diminuendo i costi per i cittadini». Per questi motivi, il movimento “Terra e popolo” sollecita senza tanti giri di valzer «l’interessamento da parte dell’Autorità nazionale anticorruzione». Sul bando e sull’imminente gara s’addensano dunque “sospetti”.
Difesa d’ufficio dell’assessore Chiurco, la quale insiste sul merito previsto dal capitolato d’appalto: «Estendere la raccolta differenziata porta a porta al resto del territorio comunale; salvaguardare la salute dei cittadini, migliorare la qualità della vita, risparmi per le casse comunali e, quindi, per i contribuenti».

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