Villapiana: la Minoranza ricorre a Procura e Tar

«Il Bilancio di Previsione dell’anno in corso è inficiato da evidenti irregolarità e in particolare dal fatto che al momento dell’approvazione del Bilancio da aprte del consiglio comunale, nell’apposito fascicolo al posto del documento contabile del 2016 c’era quello del 2015». A riaffermare questa tesi, dopo averla sostenuta in consiglio, è stata la Minoranza che fa capo al PD (Luigi Bria, Felicia Favale e Diana Giacobini)

che ha convocato un’apposita conferenza-stampa nella nuova sede del PD per annunciare l’intenzione di presentare un “Esposto” alla procura della Repubblica per “falso in atto pubblico” e di inoltrare un “Ricorso” al Tar di Catanzaro per chiedere la sospensione del documento contabile, sia per vizi procedurali che per il mancato rispetto dei tempi. In realtà l’esecutivo-Montalti, accortosi dell’errore, lo ha attribuito ad un semplice scambio di “file” e, in data 12 giugno, ha riportato in consiglio il Bilancio 2016 e lo ha approvato con i soli voti della Maggioranza. Nel frattempo però, secondo quanto è emerso nella discussione, l’Opposizione aveva presentato degli emendamenti a cui la Maggioranza non avrebbe risposto. L’incontro con i cronisti, a cui hanno preso parte i tre consiglieri di Minoranza è stato aperto dal nuovo segretario del PD Domenico Filardi il quale, alla sua prima uscita ufficiale, ha annunciato la volontà di tenere bassi i toni onde evitare di esasperare le tensioni, ribadendo comunque il pieno sostegno del partito ai consiglieri di Minoranza, a suo dire impegnati in un’opposizione costruttiva ma che deve rimanere sempre attenta e vigile sull’operato dell’esecutivo. E’ toccato poi al capo-gruppo Luigi Bria illustrare, a suo dire, gli evidenti “vizi” tecnico-procedurali nell’approvazione del Bilancio che ha spinto la Minoranza ad adire le vie legali “per il mancato rispetto della legge”, accollandosene peraltro l’onere economico per chiedere che, attraverso gli organismi di controllo (Polizia Postale), venga fatta piena luce sulle irregolarità e sulle eventuali responsabilità. «Oltretutto – ha sottolineato il dottor Luigi Bria – il nuovo Regolamento comunale di contabilità prevede che i consiglieri debbano ricevere gli atti 10 giorni prima del consiglio per poter presentare eventuali emendamenti. La verità è che – ha concluso il capogruppo – la Maggioranza, sulla scorta di quanto avvenuto l’anno scorso (Bilancio approvato a novembre), nonostante il solelcito del Prefetto, si aspettava un ulteriore rinvio e per questo che, non avendo fatto i compiti a casa…all’interrogazione si è presentata impreparata ed ha cercato di barare».
Pino La Rocca

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