Franz Caruso confermato Segretario del Partito Socialista Italiano di Cosenza

Domenica 9 marzo, con inizio alle ore 10.00, in una sala gremita, come ai vecchi tempi,  di compagni storici  e di giovani, presso l’Hotel San Francesco di Rende, si è svolto il Congresso organizzativo della federazione del Partito Socialista italiano di Cosenza.
Circa 250 i tesserati che hanno sottoscritto la candidatura a Segretario di Federazione del Coordinatore uscente, comp. Franz Caruso. Altra candidatura presentata è stata quella della Comp. Sonia Gradilone.
Entusiasmo, passione e voglia di partecipazione hanno caratterizzato lo svolgimento del congresso, che ha registrato oltre venticinque interventi di alto spessore politico.
L’Assemblea, presieduta dal Comp. Gianni Papasso, dopo la corposa relazione del Coordinatore uscente, incentrata sul ruolo del partito e sulle  prospettive future, ha innanzitutto focalizzato l’attenzione sulla situazione nella Regione Calabria,  mal governata da una compagine amministrativa  nella cui agenda non vi è traccia di politiche atte a risolvere i problemi legati alla sanità, all’ambiente,  al disagio sociale, ai giovani senza alcuna prospettiva, ai  trasporti inesistenti, al turismo che non decolla, nel mentre la Calabria sprofonda sempre più  nelle secche del malessere collettivo. Soprattutto, è stato da tutti stigmatizzato il tentativo di risolvere la crisi,  dovuta alle vicende giudiziarie del Governatore Scopelliti,  con soluzioni pasticciate, che non giovano alla causa di una Calabria che deve uscire da questa spirale di arretratezza, per acquistare il ruolo di una regione nuova, moderna ed avanzata.
Nel corso del dibattito, inoltre, sul piano più squisitamente politico, è stato manifestato entusiasmo per quanto  si è verificato in Italia dopo il congresso del PD,  che ha significato, soprattutto, l’abbattimento di vecchi e logori schemi e l’avvio di una nuova fase della vita democratica.
In maniera particolare, con grande entusiasmo è stato salutato l’ingresso nel PD nel Partito Socialista Europeo, che equivale, finalmente, ad una vittoria storica dei socialisti. Proprio in base a tali mutamenti è stata evidenziata l’esigenza di aprire un dibattito nel Partito, a livello regionale e nazionale, per discutere delle prospettive future e per ricercare strategie, che possano portare i socialisti a dare il proprio contributo essenziale alla vita democratica in Italia e nella Regione Calabria.
L’Assemblea congressuale, dopo aver approvato all’unanimità la relazione del Comp. Franz Caruso e  la proposta del Comp. Leonardo Trento della candidatura di un esponente socialista alle primarie per la scelta del candidato alla  Presidenza  della Regione Calabria,  si è avviata verso l’elezione del nuovo Segretario Provinciale.
Unitariamente e per acclamazione la scelta è ricaduta sul Comp. Franz Caruso, in virtù delle sue indubbie capacità politiche, della sua coerenza e
dell’ attaccamento all’idea socialista, mentre alla comp. Sonia Gradilone, componente della direzione nazionale,  è stato assegnato il ruolo di Presidente del PSI della Provincia di Cosenza.
Cosenza, 10 marzo 2014

             La Segreteria
della Federazione del PSI
della Provincia di  Cosenza                                                           




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Trebisacce: il consigliere Cavallo lancia strali nei confronti dell’Amministrazione per la chiusura degli uffici del G.D.P.

Chiusura dell’Ufficio del Giudice di Pace: il sindaco in carica Francesco Mundo contesta la decisione assunta dal Governo «alla chetichella, senza la doverosa interlocuzione istituzionale e vanificando gli impegni assunti dai sindaci ad accollarsi le spese di funzionamento», mentre il consigliere di Minoranza Davide Cavallo se la prende con l’amministrazione comunale perché avrebbe messo in vendita l’immobile in cui è attualmente allocato l’Ufficio del G.d. P. Quasi a fare il tifo, secondo Cavallo, perché l’ufficio venga chiuso. Così l’esponente del CDU, dopo aver condiviso la presa di posizione del sindaco in merito al provvedimento, parla di: «Ennesimo scippo al territorio da parte di una classe dirigente sempre più distante dai cittadini e sempre più avvezza alla formazione di “governi di palazzo”. Leggiamo sulla stampa – continua il consigliere Cavallo – di un capo dell’amministrazione comunale “infuriato”, che presto si attiverà presso le istituzioni provinciali e l’Avvocatura al fine di contrastare l’ennesima decisione calata dall’alto. Personalmente – aggiunge ancora Cavallo anche come addetto ai lavori - sono attento e disponibile ad affiancare qualsiasi iniziativa, sperando che l’azione di contrasto possa portare risultati concreti e che la vicenda possa avere un epilogo positivo. Con altrettanta attenzione, però, - incalza l’avvocato Cavallo - non posso non denunciare l’incoerenza delle scelte politiche adottate da una Maggioranza che, da un lato, mette in vendita l’immobile che ospita l’Ufficio del Giudice di Pace, dall’altro si infuria se lo stesso ufficio viene soppresso». In realtà l’amministrazione comunale, avendo ereditato una massa debitoria enorme e volendo iniziare un’incisiva opera di risanamento del bilancio, ha redatto un elenco di immobili del patrimonio comunale da alienare per fare cassa e, tra questi, gli anche quelli della vecchia e della nuova Pretura. Probabilmente lo ha fatto, ma questo il sindaco non lo ha ancora spiegato, per convincere la Corte dei Conti a concedere al comune la possibilità di accendere un ulteriore mutuo per pagare i fornitori e ridurre così la massa debitoria. In ogni caso il consigliere Cavallo taccia il sindaco di scarsa coerenza. «Appare senz’altro incoerente – scrive infatti Davide Cavallo - l’atteggiamento di chi mette in vendita un immobile occupato da un Ufficio che poi spera possa restare in vita: il Giudice di Pace deve restare, - scrive Cavallo - ma l’immobile che lo ospita è in vendita?! Sicuramente qualcuno – conclude l’avvocato Cavallo - dirà che le decisioni prese in merito alla vendita degli immobili comunali sono soggette a correttivi e probabilmente è così, ma resta il fatto che l’azione politica messa in campo resta incoerente, per quanto correggibile, ma sempre incoerente!».
     Pino La Rocca

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Oriolo: primarie nel PD locale

Primarie del PD con un solo candidato: Simona Colotta, attuale segretario cittadino del partito di Renzi e già candidata alle ultime Amministrative, correrà per la poltrona di sindaco partendo dai banchi della Minoranza sui quali è stata negli ultimi cinque anni. La presenza di un solo candidato, nonostante il regolamento delle Primarie fosse stato ampiamente divulgato, ha spiazzato lo stesso partito perché in realtà fa fatto venir meno lo spirito stesso della competizione. Il PD di Oriolo, di concerto con la Federazione Provinciale, ha comunque deciso di sostenere la candidatura a sindaco di Simona Colotta in vista delle Amministrative del 25 maggio che, a meno di clamorose novità, (la rinuncia dell’attuale sindaco Franco Colotta) vedrà ancora in lizza due, o addirittura tre, esponenti dello stesso partito. A dimostrazione che il partito di Renzi è lungi dall’essere unito e coeso, non solo a livello nazionale, ma anche a livello periferico. In realtà, a  sentire gli spifferi dei soliti bene informati, la situazione è tutt’altro che delineata ma sembra comunque profilarsi un ennesimo scontro tra l’attuale squadra di governo e le componenti del PD che non si sentono rappresentate né dall’attuale sindaco, né dai suoi compagni di cordata. Tutto tace, invece, nel campo avverso, dove la scissione tra i fedelissimi di Berlusconi che sono confuiti in Rorza Italia ed i seguaci di Alfano che si ritrovano nel NCD, ha creato ulteriori problemi e disagi per cui non è difficile immaginare che gli uni e gli altri si possano ritrovare alla fine fianco in una lista civica e a fianco dei rappresentanti del CDU che ad Oriolo ha un buon seguito. Finora comunque c’è una sola certezza: la candidatura di Simona Colotta quale espressione ufficiale del PD locale, appoggiata per altro dalla Federazione Provinciale di Cosenza. La presenza di un solo candidato alle Primarie non ha comunque soddisfatto né la Federazione Provinciale e neanche i dirigenti locali del PD che, attraverso una nota, si sono dichiarati «Amareggiati dal fatto che nessun altro abbia voluto partecipare ad uno strumento, quello delle Primarie, che doveva servire alla costruzione di una coalizione di centrosinistra e utile sopratutto ad una nuova e rinnovata forma di coesione sociale. Il Circolo del PD di Oriolo tiene comunque a sottolineare che, come fatto in questi ultimi anni, continuerà a lavorare per la costruzione di una coalizione che tenga dentro tutte le migliori risorse della nostra comunità per fornire le migliori prospettive di sviluppo al nostro territorio».
     Pino La Rocca

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Altomomte: il Lavoro al centro del primo BarCamp 3.0

Domani alle h.18,00 la prima “non-conferenza” del movimento Altomonte 3.0
Si terrà domani sera alle h.18,00 presso il Caffè San Francesco, ad Altomonte(CS), il primo incontro dei giovani di Altomonte 3.0, movimento civico di terza generazione, nato circa un mese fa dalla rete, sul tema del “Lavoro”, uno dei punti chiave su cui ha deciso di puntare la neonata compagine per attirare l’attenzione dell’attuale e futura classe dirigente.
Novità assoluta del movimento, fondato da Francesco Capano, Tommaso Caporale, Esperia Piluso e Susanna Camoli, la modalità del BarCamp, in cui ogni partecipante alle iniziative non sarà semplice spettatore, ma sarà coinvolto attivamente nella discussione dei temi: si cercherà di dare vigore alle istanze dei tanti giovani del territorio, tramite proposte e idee da sviluppare insieme, per risanare il sempre più dilagante gap tra la voce della comunità e l’opera degli amministratori.

“La mancanza di prospettive lavorative alimenta un senso di sconcerto e di angoscia per il domani, il lavoro è l’unico “strumento”, l’unica “arma” che può garantire il progresso sociale ed economico di una persona, di un giovane” – “..una comunità non può crescere se non tiene conto delle imprese presenti sul territorio, non progredisce se non aiuta i giovani con opportunità di lavoro concreto, non si sviluppa se non assiste i giovani nella creazione e programmazione del loro futuro. Stoppare le aspettative di un giovane significa eliminare il suo futuro” – così una nota che si legge dalle pagine di Facebook del movimento.

L’obiettivo è quello di tentare di invertire la tendenza che vede i numerosi talenti lasciare Altomonte e i propri affetti, il proprio focolare.
Alla “non-conferenza” di domani sono stati invitati tutti i rappresentanti delle sigle sindacali locali.
Seguiranno altri 2 BarCamp nelle prossime settimane, sui temi della Legalità e Libertà.

Altomonte 3.0
Gruppo civico di terza generazione

Facebook: altomonte3.0
Web: www.altomonte.net   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Concluso il congresso della Cgil Pollino Sibaritide Tirreno: Angelo Sposato confermato all’unanimità Segretario Generale

Chiesto lo scioglimento e il commissariamento Asp Cosenza. Intervento sui beni confiscati.
Si è concluso con la rielezione all’unanimità da parte del Comitato Direttivo di Angelo Sposato a segretario generale della Cgil Pollino – Sibaritide – Tirreno il congresso comprensoriale celebrato a Castrovillari il 5 e 6 marzo. Per i prossimi quattro anni Sposato guiderà il sindacato dell’area attraverso le otto azioni concrete - illustrate nel corso della relazione introduttiva alla fase di dibattito che è stata molto partecipata e ricca di spunti - per elaborare il “piano territoriale del lavoro e lo sviluppo economico e sociale”. Di fronte l’assemblea composta dai 140 delegati ed ospiti intervenuti, provenienti dai luoghi di lavoro e da tutto il territorio dell’area tra le più vaste e produttive della Calabria e della provincia di Cosenza, il segretario comprensoriale ha preso spunto dagli ultimi rapporti Svimez, Corte dei Conti, banca d’Italia, Istat.
Difesa del territorio dal rischio idrogeologico e sismico, interventi su aree interne e centri storici a rischio spopolamento, bonifiche, difesa del reddito e contrattazione sociale, welfare locale, logistica, mobilità ed infrastrutture, commercio e turismo, industria sostenibile, energia, ciclo integrato dei rifiuti, legalità e beni confiscati, patrimonio ambientale e culturale, archeologia, tutela della salute, sono alcuni degli argomenti trattati nella corposa relazione.
Un piano territoriale del lavoro che dovrà essere preceduto da una conferenza PROGRAMMATICA TERRITORIALE APERTA ed unitaria a tutto il partenariato economico- sociale ed alle istituzioni che Sposato ha proposto come metodo di lavoro innanzitutto a CISL e UIL presenti con i Segretari Provinciali e Regionali Tonino Russo e Roberto Castagna che negli interventi hanno rimarcato la volontà di un percorso unitario. Tra gli Ospiti intervenuti i Consiglieri regionali Carlo Guccione, Gianluca Gallo e Damiano Guagliardi,il Presidente del Pollino, On.le Mimmo Pappaterra, i Sindaci di Castrovillari Mimmo Lo Polito, di Cassano all’Ionio Gianni Papasso e di Trebisacce Franco Mundo, il Presidente della Confcommercio di Cosenza Klaus Algieri.
Dalla relazione, richieste azioni forti a difesa della sanità con la richiesta del Commissariamento e lo scioglimento dell’Asp di Cosenza con figura autorevole esterna alla politica e conseguente revoca del Commissario ad acta Scopelliti.
Sui beni confiscati alla ndrangheta Sposato propone un tavolo presso la Prefettura di Cosenza con i Sindaci per un riutilizzo sociale per giovani e migranti.
Sui 2,5 miliardi di investimenti in opere pubbliche del territorio si è chiesto che tutti gli appalti vengano sorvegliati dal Ministero dell’Interno attraverso tavoli di monitoraggio. Forte l’azione prevista per il piano nazionale sulle aree interne del Pollino e il rilancio delle aree urbane Corigliano-Rossano e Castrovillari-Cassano.

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