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Mormanno: è Perciavutti. Al via la festa identitaria dedicata al vino


Due ospiti d’eccezione per la sedicesima edizione dell’evento di Mormanno. Cosimo Papandrea in concerto e lo chef Simone Finetti per raccontare l’eccellenza alimentare del Pollino.

L’antico rito laico del “perciare” le botti si è tramandato per generazioni di contadini, di padre in figlio. Nel giorno dell’Immacolata concezione l’assaggio del vino nuovo era un appuntamento di festa e di famiglia. Quella tradizione, giunta fino ai nostri giorni, a Mormanno è diventata evento che raccoglie l’identità della tradizione e la trasforma in azione di marketing e racconto di un territorio intero, partendo dal vino per arrivare alle sue eccellenze agroalimentari, prime fra tutti il fagiolo poverello bianco, la lenticchia ed il boconotto, passando dalla sua cultura, ricchezza d’arte e bellezza dell’abitato che dopo il terremoto vive la sua pagina di rinascita anche grazie ai fondi della ricostruzione che stanno producendo frutti da primato.
 
E’ tutto pronto per la sedicesima edizione della festa di Perciavutti, l’evento identitario che da domani prende il via tra i vicoli del centro storico di Mormanno. Una giornata tutta da vivere quella del 7 dicembre che vedrà l’apertura ufficiale dei mercatini di Perciavutti che quest’anno si arricchiscono della presenza del villaggio delle eccellenze e delle identità alimentari a cura della Condotta Slow Food Pollino Sibaritide Arberia Versante Jonico che porterà in piazza i produttori chiocciolati che perseguono le finalità di un cibo buono, pulito e giusto.
 
Alle 17.30 l’apertura ufficiale della Casa di Babbo Natale, per un evento che diventa per tutti offrendo lo spazio di gioco e divertimento anche ai bambini, e poi la sfilata inaugurale della sedicesima edizione della Festa di perciavutti con la partecipazione da Villa San Rocco a Piazza VIII Marzo dei Takabum street band e il gruppo Piccoli Pupazzi di Neve.
 
Sarà l’accensione dell’albero di Natale e delle luminarie in Piazza Umberto I a cura dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco, Giuseppe Regina, a dare il via all’apertura dei vuttari, le cantine tipiche che offriranno ristorazione di qualità legata al contesto contadino del Pollino, nei quartieri Capo Lo Serro, Torretta, Costa e Casalicchio. L’associazione organizzatrice Comunalia guidata da Rosaria Vuozzo ha messo in campo oltre 200 volontari per organizzare al meglio l’accoglienza delle migliaia di persone che ogni anno invadono pacificamente il borgo della Lenticchia, del fagiolo poverello bianco e del bocconotto, per godere del clima di una festa unica nel suo genere.
 
La musica popolare di Cosimo Papandrea, voce storica della cultura musicale calabrese, animerà il concertone di Piazza Umberto I per fare festa e ballare al ritmo delle tarantelle e dei ritmi tradizionali. Mormanno per tre giorni diventa la capitale del vino calabrese grazie ai rapporti sempre più consolidati con le cantine regionali: Ferrocinto di Castrovillari, Statti di Lamezia Terme, Librandi e Francesco Malena di Cirò Marina a riprova del fatto che Perciavutti sta assumendo i connotati di evento che travalica i confini territoriali.
 
Sabato 8 dicembre invece l’ospite d’eccezione sarà lo chef di Masterchef Simone Finetti che proporrà uno chow cooking con i prodotti identitari del Pollino. Alle 16:00 la presentazione del libro di Maria Zanoni, Piatti e gulie cibo e gusto di Calabria, a cura della cooperativa Pollino Food Experience, offrirà un momento di riflessione e confronto a più voci sulle identità alimentari della nostra regione. Alle 21.30 lo spettacolo del gruppo folklorico Miromagnun.
 
«Crediamo fortemente in questo evento e lo abbiamo reso ancor più radicato nel solco della tradizione vitivinicola che appartiene al Pollino ed alla Calabria intera - ha dichiarato l'assessore al turismo del Comune di Mormanno,  Flavio De Barti - coinvolgendo per questa edizione alcune tra le più importanti cantine del panorama produttivo regionale ed alcuni testimonial di richiamo.  Perciavutti è un grande attrattore di turismo esperienziale che ci piace promuovere facendo immergere i tanti visitatori nella quotidianità del nostro borgo che si veste a festa per l'evento di punta della nostra programmazione invernale».
 
 

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